25.7.05

giorno III: strade di notte


Ieri notte, verso le 23.40, dopo 2 felle di odiosa pizza e 1 Warsteiner steccata con Giannuzzo abbiamo trovato alloggio in un bed&breakfast ad Oristano.
C'è una tipa che lo gestisce che è figa.
Ha un figlio malcurato.
Un gatto e un cane troppo curati.
Fa la scema con noi.
La casa è bella.
In pratica dormiamo a casa sua.
Giriamo nudi al piano di sopra tra doccia e condizionatore.

Oggi c'è passata avanti una inglesina con due tette enormi ficcate in una maglia che aveva due sacche laterali all'altezza del torace dove questa aveva messo le zizze. Huhauhua. Sono stato a ridere per 3 ore.

Per strada prima di arrivare abiamo incontrato un anziano in giacca e cravatta. Era splendido.
La moglie era avvinghiata al suo braccio e lo guardava innamorato.
Stavano in un lapariello.
Era un'immagine da film.
Era una pace.
Li rammento e sto bene.

Un bagno a Tharros, un posto splendido e pieno zeppo di fighe assurde che prendevano il sole in pratica nude.
Noi malati... hauahuahauahu!

Ora siamo diretti ancora a SUD, verso le miniere di IGLESIAS... nella testa le donne della nostra vita.

Scegliamo Montevecchio per pernottare, persistemarci nell'ordine della notte.
Poi saranno ancora strade, laghi, stagni, crape e ciucci.
Paesi, chiese e statue di santi .

Passiamo per Arborea, una splendida cittadina di un'estetismo eccessivo tardo romantico..
Acceleriamo andando incontro all'avventura.
Alla libertà.
Verso il vuoto a cercare acqua per irrigare i nostri cuori aridi d'occidente.

[ ... ]

È oramai notte.
La cena sarda DOC scende nei nostri corpi.
Ho già cacato un pò.
Approdiamo a Montevecchio.
È notte fonda.
Camminare di notte è magnifico.
Qualcuno ascolta sempre il tuo silenzio.

Gianni rompe il silenzio con un urlo:
- Ccà ce fete j mmerda!

Io rido.

Ci perdiamo nel mondo.
Il mondo si sguarra davanti ai nostri occhi.
Tutto è buio e il senso di insicurezza dona fascino alle stelle: unico bagliore nell'ignoto.
2 fari.
4 ruote.
2 folli.
1 strada. La nostra.

Lo stereo spezza la notte:

"Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare
siamo solo noi
che non abbiamo più rispetto per niente

neanche per la mente

siamo solo noi...

quelli che poi muoiono presto

quelli che però è lo stesso


siamo solo noi

che non abbiamo più niente da dire

dobbiamo solo vomitare

siamo solo noi
che
non vi stiamo neanche più ad ascoltare


siamo solo noi

quelli che non hanno più rispetto per niente

neanche per la gente

siamo solo noi

quelli che ormai non credono più a niente

e vi fregano sempre

...sì...
siamo solo noi
che tra demonio e santità è lo stesso

basta che ci sia posto
siamo solo noi che facciamo colazione con un toast
del resto

siamo solo noi
quelli che non han voglia di far niente
rubano sempre

siamo solo noi

generazione di sconvolti
he non han più
santi né eroi

siamo solo noi

siamo solo noi

siamo solo noi
"

23.7.05

giorno I: porto/parto


Due ore prima al molo.
Scendo al cesso dell anave e: chi ti incontro?
L'ing. Flamini con quella gran troia della moglie.
Maiala.

- Anche tu quì?
La moglie abbassa lo sguardo.
- Si! Andiamo in Sardegna.Un viaggio on_the_road. Voi?
- Ehm... 10 giorni a Porto Cervo. Hotel. Lusso.
- Noi macchina. Cesso. Felice vacanza!
- Anche a te!

Anche in culo a mondo troverai un conoscente.

Trema il ponte. Gianni ha paura di affogare e dei terroristi.
Gorgoglia il mare sotto. Partiamo.

La terra si allontana o forse siamo noi a levarci dai coglioni.
La testa calva del cornuto riflette il bagliore di una luna velata dalla foschia del cielo cupo di terraferma.
L'uomo scruta l'orizzonte e non smette di sognare. L'amore, il cielo, il futuro.
La moglie organizza i pensieri.
Presto li riempirà.
Sarà un cazzo di un giovane capellone da 1 milione di euro.

Le luci si allungano sfumando nel mare piatto.
Due innamorati si baciano.
Il vento sconvolge i capelli di lei.
Gianni è al cesso.
Tutt'intorno profumo di salsedine.
Di libertà.

22.7.05

21 luglio 2005: faccio le bagattelle


Salgo le scale e trovo ai piedi della porta una busta rossa.
È della "Feltrinelli"... la si riconosce.

È un regalo.
Un libro da consumare negli autogrill tra una pisciata e un'altra con in bocca il retrogusto "al copertone" di quei caffè da autogrill.

Apro la porta.
Una copia del "Vernacoliere di questo mese".
È un regalo.
Una rivista satirica da spulciare e ridermela.

Passo davanti lo specchio e vedo un tipo.
Un regalo di chissà chi.

-E tu che cazzo fai quì?
non risponde...
-non rispondi?
non risponde...
-E NON RISPONDERMI CAPITO?!?
non risponde.
Mi sento "governatore".

Apro lo studio.
Casino.
Schifezze e ciddì dappertutto.
Fili, cavi, led, stampanti, libri, quotidiani, switch.
La tana é una baraonda.

Ho il libro del viaggio.
Ho la rivista del viaggio.
L'amico del viaggio c'è.
Il quaderno e la penna del viaggio.
La macchina fotografica.
I ciddì.
Le batterie.
Il biglietto.
Una cucina portatile.
La spesa fatta da casa.
Un altro libro.
Scarpe.
Costume.
Pesce.

Parto domani.
Vaco in Sardegna.

Poi vi racconto.
Forse.
Forse vi fotocopio il diario.
Forse.

Buon viaggio ai sognatori.

20.7.05

19 luglio 2005: schifezze


I fidanzati non stanno bene.
Si chiamano quattro, cinque... sei volte al giorno.
Si dicono nulla.
Strunzate.

- Amò che fai?
- Niente... tu?

- Niente.
- Per questo hai chiamato?

- Per questo cosa?
- Pechè nun tenevi che ffà?

I fidanzati sono abbacchiati con le compagnie telefoniche.

"noi due".
"You and me".
"infinity".
"chiaviamo".
"tumoregratisallarecchia"

Se non vuoi mettere la tariffa giusta on l'operatore giusto senti lei (o lui.. che è peggio) che fa:

- Basta! Sei uno/a stronzo/a! Tu con me non ci vuoi parlare! Che problema hai?!?

E tu per evitare...

- Vabbuò... mettiamo la scheda....

E ti compri la scheda.
Metti la tariffa.
Ti compri pure un altro telefonino e spendi tra i 3 e i 20 euro al mese per
sentire sempre le stesse cose.

Poi ti porta da IKEA.
Col telefonino nuovo.

IKEA è cool.
IKEA è new age.
IKEA è trandy.
IKEA fa tendenza.

IKEA... è na maronn j strunzat.

Il mobile, la mensola , il pesce...
Lei sceglie.
O' fesso va' a' casa e 'ammonta!

Salgo alla curva dei perdenti.
Stasera sono solo io.

Metto una cassetta di Paolo Conte... "onda su onda".
Guardo la luna.
Piena.
C'ha un alone intorno che rende tutto fatato.

Un fieto di piscio.
mozziconi...

I perdenti pensano pensieri già pensati.
Fumano sigarette scadenti.
Buttano a terra monnezza come loro.
Lanciano nel bosco birre sottomarca.

In questo io sono un pò meno perdente...

Fanno pisciate tristi.

I perdenti finti giunti alla fine eiaculano sempre allo stesso modo e chiedono sempre com'è stato.

Quelli veri guardano il cielo color tettuccio e immaginano un'orgasmo con l'Orsa Maggiore...
Accarezzano capelli tinti di colori di supermercato e stringono pancette di femmine che non dicono mai i loro pensieri eppure sono sempre fascinose.

Stasera una specie di verme.
Un incrocio tra uno scarrafone e un bruco che andava alla velocità di un topo...
Un vermetopo...
Mi è venuto addosso.

No... non mi ha Jaculato sulla maglia...
Mi saliva addosso mentre ero solo alla curva.

L'ho buttato a terra.
Mi ha fatto schifo.
L'ho scamazzato.

Dal sangue verde ne escono 2. Poi altri 5.
Altri 12.
7^3!
Sono troppi.
Comincio a correre.
Inciampo in uno scarrafone acciacco pure lui.
2... 5... 12... 8^4... millemila scarrafoni.... millemila vermitopi...

Mi inseguono.
Corro e non mi volto più.
Corro.
Corro ancora.

-Addò cazz curri?

Grida un passante: uno che m'è passato avanti mentre correvo.

Mi fermo in un campo di spighe.
Me ne arrubbo un paio.
Torno a casa e metto a fare due spogne.

Nel pentolone bollono i chicchi.
Gli scarrafoni.
I miei pensieri.
Le femmine.
Tiro su... scolo.

Mangio tutto.
Chicco dopo chicco.

Perdenti onnivori.
Come maiali.

18.7.05

18 luglio 2005: Pera

repubblica.it
Pera contro il Csm: «Stia al suo posto, non interferisca con il Parlamento»


«Se il Csm mette all'ordine del giorno un ricorso contro una riforma che lo riguarda discussa dal Parlamento, pone il problema se ciò che fa è pienamente previsto dalla Costituzione».

«Mi meraviglio che di questo problema soltanto io e il presidente della Camera ci si preoccupi».
(Ci credo... Totò e Peppino.)

*****

Se Pera non dice le stesse cose quando a mettere bocca è la "SANTA ROMANA CHIESA" significa che:
o Pera è un uomo dell'intelligence Vaticana in Parlamento (quindi un demente),
o Pera è un coglione.

ANSA: «Pera affetto da demenza scrotale»
(sjoker docet)

18 luglio 2005: lucciola ?


Mi ritiro per dormire.

Faccio piano.
Mio fratello dorme.

Le finestre aperte... spalancate sopra il giardino.
L'aria è fresca.
Sono le 2.

Una luce sul mio letto.
Verdina, quasi gialla... intermittente.
Poggio la mano sul letto...

La luce si sposta.
L'umidità.
Il pensiero del giorno che finisce.

Una lucciola sulle mie lenzuola.
Nella mia stanza.

Allungo la mano sul letto... mi avvicino all'insetto...
con uno scatto lo prendo e la lancio indirizzandolo verso la finestra...

Vola...
Liberati...

uno... due... tre... quattro secondi...

"PATATRACK !!!"

Nacciaggesucristo!
Il telefonoooo!!!

17 luglio 2005: cunigli


L'ennesima sagra.
Il bancariello.
Due lampadine appese come le feste di borgo in quei film vecchi in bianco e nero.
Un recinto fatto di ferro filato.
Gli scommettitori: un popolo di criaturi e gente in preda al panico.

30 cassette in cerchio. Numerate.
Al centro una scatola di legno con in mezzo un gancio.

Una corda scivola sopra una carrucola e va a finire nelle mani di un criaturo.
Un signore col microfono fa il mattatore fallito.

Si comprano i biglietti.
Quando tutti sono venduti il criaturo tira la corda.

Jesce il cuniglio!

Oddio, non c'è più il porcellino d'india.
È andato in vacanza pure lui.

Un coniglio nero.
Col cazzo cacato.
Si guarda intorno.
La gente urla... jastemma...

- Trasi dinto o' 29! Chitemmuort!

Il coniglio è desolato. Stressato. "Esaurito".
La ggente lo grida appresso.

Muove le recchie.
Si avvicina al 7.
Scappa nel 18.

Quello che si è comprato il 18 grida.
Azzecca un cazzotto al criaturo lì vicino che ha buttato 2 euro per senza niente.
La mazzetta della domenica.

Il coniglio smette di lavorare a tarda sera.
Niente ferie nè malattia.
Niente sindacato.
Se gli va bene se lo magnano la settimana entrante.

Mi siedo e incontro Antonio.
Col cazzo cacato pure lui.
Tutti.
Tutti col cazzo cacato ma sereni.

Birra, sasicce, una grattuggiata di belle donne coi push-up.

3 cazzate, 2 risate, 5 affermazioni di desolazione.
Buon silenzio.

Fuochi d'artificio come spermatozoo invadono il cielo uterino e diramandosi in esplosioni colori.
Piccoli.
Ridicoli.

Il fuchista è soddisfatto.
È un film in bianco e nero, ma le segge di plastica non c'azzeccano niente.

Andiamo via.
Il mio alito di cipolle mangiate a sbafo riempie la macchina.
Mi faccio la conchetta per sentirmi il fiato.
Disgustoso.
Nego con orgoglio:

- non fete. E' tropp bbell!

La genovese è uno spettacolo.

Mi levo i jeans.
Mi levo la maglietta.
Ne metto un'altra.

Scarpe e calzini nella cesta.
Fieto dappertutto.

Giunto al termine del giorno
cerco tra le coltre un poco di speranza
peto in abbondanza
non ho più sgomento
lieto mi addormento

ebbro dei miei gas.

[
elio e le storie tese - abitudinario]

16.7.05

XVI luglio 2005: boh


Non so che scrivere.
Sono mezo brillo.
Un pò mbriaco.
Non ho cenato.
Ho bevuto troppe birre.

Saggiato troppo poco la luce gaia di un'alba.
Ho poarlato troppo poco col vento.
Molto di più con delle patatine fritte.

Ho incontrato un figone di nome Marcella.
Una tizia mi ha sibilato un "quanto sei bono" e non mi sò manco girato a chiederle di darmela.
Oggi non dovevo chiedere niente.

Ho fatto finta di studiare.
Ho fatto la fila per il cesso a casa.
La fila per la posta.
La fila per il treno.
La fila all'edicola.

Un mondo di file indiani.
Di tuti gli indiani sterminati è rimasto solo il ricordo delle file.
Di tutti i partigiani è rimasto solo il ricordo vago di "bella ciao".
Della TV non rimane niente.
Il mondo della TV.
Il mondo delle cose che scadono dopo 5 minuti.
Che devi consumarle.
Che devi ricomprarle.

Le macchine.
I servizi.
Il telefono.
Servizi virtuali.
Nessuno che ti fa un vero pompino.

E oggi è il mio onomastico.
Ho festeggiato con Pasquale sopra la collina del castello.
Con una musica orribile.
Con Pasquale che beveva e rideva e mi ha portato a sorpesa due birre.
Una a testa.
Io ho offerto un altro giro.

Le stelle.
Noi scassati.
Persi.
Vuoti.
Lui domani va a lavorare.
Io a comprarmi un vestito.

Le vite si incontrano in un attimo e in un attimo si dicono tutto.
Si dicono niente.
Festeggiano e stanno in silenzio.
Poi si dice che non ci si conosce.
Nessuno ascolta il silenzio.
Il silenzio le società di telecomunicazioni lo vorrebbero sfruttare per inviare dati e riuscire a dottimizzare la trasmissione dati.
Il silenzio ingegneristicamente non serve a un cazzo.
E' banda persa.
Istanti buttati in cui sarrebbe però possibile trasmettere informazioni.

Ma quante informazioni sono contenute in un silenzio?
Nessuna.(?)
Il silenzio non vale niente.(?)
Il niente vale il silenzio?

Parlo.
Parlo, parlo parlo e ancora parlo.

Mi organizzo per la configurazionei di n server che con configurazioni simmetriche e chiavi identiche condividono dati in maniera sicura in una rete xLAN.
Un'altra pippa.
Potrei farmi una sega.
No.
Non mi darebbe lo stesso senso di autocelebrazione.

E' l'autoesaltazione dei nerd.
L'autoesaltazione di chi gode delle proprie prestazioni.

Accendo la lampada sulla scrivania.
La spengo.
La riaccendo.

Mi caco il cazzo.

Della lampada.
Degli interruttori.
Delle cose a comando.
Del senso di dominio regalatoci dall'algebra booleana.
On/Off.
Accendere e spegnere.
Aprire e chiudere.
Il potere illusorio decisionale.

Interruttori.
Merda

Siamo degli interruttori.
Stavolta mi spengo senza timer.
Aspetto il sonno che mi assale per lasciare posto al silenzio...

Il silenzio dello spazio continuo.
Il sonno che vince l'esatto e lascia spazio al sogno.
Alla fantasia.
Alla vita dove la vita non si compra.
Al mondo dove il mondo non è un soldo.

Shutdown now -h.

14.7.05

14 luglio 2005: copia e incolla


http://www.iraqbodycount.net/
Fino ad oggi 22853 morti civili inermi, non colpevoli e inconsapevoli in iraq

****
il manifesto
Vittime minori
Una pattuglia americana attraversa un quartiere sciita, i soldati distribuiscono caramelle e giochi, i bambini accorrono: 24 piccoli morti, due adulti e un militare Usa sono il bilancio dell'ultimo attentato suicida a Baghdad Dopo le bombe di Londra si muove un continente, dopo quelle di Baghdad non accade nulla. E quello iracheno non è il solo massacro minore: strage di clan in un villaggio in Kenya, tra i morti 22 bambini

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corriere della sera
Berlusconi: «Basta con l'evasione fiscale»

****
Muhauahuahauhau

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Cutolo chiede la grazia a Ciampi

****
Dell'Utri, le motivazioni della condanna: per trent'anni mediatore tra mafia e Fininvest

Marcello Dell’Utri è stato per trent'anni mediatore tra Cosa Nostra e la Fininvest. Per questo il tribunale di Palermo lo ha condannato a 9 anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa. Nella motivazione della sentenza, appena depositata, si chiama in causa anche Silvio Berlusconi. Dell'Utri avrebbe «ottenuto dal capo mandamento mafioso Vittorio Mangano favori, promettendo appoggio politico e giudiziario».

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www.kataweb.it
Rocco Siffredi leva mano

Il pornodivo più famoso al mondo ha deciso di lasciare. A quarant'anni si ritira dal settore.

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Lecciso: "Al Bano può fare quel che vuole"
5 luglio 2005

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Al Bano sbarca sull'Isola dei famosi
6 luglio 2005

****
www.trovacinema.it
Un film di Romina Power al festival italiano di Toronto

Si intitola 'Upaya' ('Il mezzo' in sanscrito) e racconta il risveglio spirituale di un giovane ragazzo. La fotografia, la musica e gli effetti speciali sono ad opera del figlio Yari Carrisi, che è stato inoltre operatore del film, girato tra Varanaasi e le montagne dell'Himmalaya in India in presa diretta.

****

Albà, che figur j mmerd!

****
PAPA: VACANZA IN VAL D'AOSTA TRA DOSSIER CHIESA E PREOCCUPAZIONI DEL MONDO

****
Mio padre tra 730, 740, straordinario, assicurazione, meccanico, telefono e rischio cassa integrazione forse si fa due bagni a mondragone il 14 e 15 agosto dopo 1 anno di fatica senza ferie.

****
corriere della sera
Ratzinger contro Harry Potter
"Una saga che corrompe i giovani"

"È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter, perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente". (lettera all'autrice).

*****

Il papa è gay.
Ora arrestatemi per "reato d'opinione".

13.7.05

tredici luglio 2005: doh!

Mi hanno regalato la penna USB che è anche un lettore MP3.
Oramai sono tecnologico.

Stasera sono stato da Antonio.
Il mio cumpare di scalinata.
Ci siamo spaparanzati sul divano.
Abbiamo bevuto a pancia vuota come al solito.
Mezzi brilli abbiamo visto la cassetta regalatami "Jessica Rizzo ecc ecc": era un documentario sui diavoletti della tasmania.
Diceva che si magnano tutto.
Pure le ruote dei cami e le lancette degli orologi.

Sono un incrocio tra i porci, i canguri e le zoccole.
Spettacolari.
Finito il documentario del "National Geographic" c'era il secondo tempo del film di Nanni Moretti "APRILE".
Spettacolo.
E infondo alla cassetta,. Con l'audio schifoso anni 90 di quando fittavo le cassette pezzotte e il video scombussolato c'era il secondo tempo di LEòN: il killer sentimentale.

Cassetta densa!
Ebbro di parole, immagini e cazzate antoniane... esco.
Passo a prendere la pupa.
Che gran figa stasera.
Cazzo... è o non è il mio compleanno?
Andiamo a mangiare in un ristorante.
Marò quanti sordi!

Si esce e ci si butta in un posto dove il panorama è splendido.
Le stelle stanotte sò troppo esaggerate.
Ci sono le lucciole.
Le macchine in fondo.
Il rumore delle fabbriche non stop.
La luce di una tv in lontananza che passa un'altro balletto.

E' piovuto tutto il giorno dopo tantissime settimane.
La terra ha bevuto.
Il cielo ringrazia.
L'aria è fresca.
Starei quì tutta la notte.
Scarto il regalo e leggo la lettera.

Bella.

La riaccompagno.
Prendo la CLIO e salgo in montagna.
Mi ficco in un viottolo in mezzo a un bosco.
Spalanco le portiere.
Accendo la radiolina a batteria.
Gianna Nannini...
Mi levo i vestiti.
Mi stendo nudo sul plaid.
Le lucciole volano.
La Terra si muove.
Il cielo no.
Io si.
Le lucciole intorno.
Una lucciola svolazza e si posa giusto lì mentre io nudo mi godo il fresco e l'umidità sulla pelle.
Ho il glande intermittente.
Non la scaccio.
No... lettoraccio. Non ci piscerei mai su...
La raccolgo con le mani.
Smette di accendersi.
Magica bioluminescenza.
La lancio in aria e va via.

Mi rivesto.
Ho paura degli scarrafoni.

Oggi Calderoli non ha detto niente.
L'unico comico ancora in voga oggi non mi ha deliziato.
In cambio Martino e Gasparri (terze medie arrubbate) hanno parlato di "telecontrollo globale" contro il terrorismo.
Dalle persone buone a nulla bisogna aspettarsi di tutto.

Ma io ho il pesce bioluminescente.
Mi addormo.
Buonanotte...

12.7.05

XII Luglio MMV: Il mio compleanno


Ah... 1/4 di secolo.
Mi sento pesante.
Sarà la panza...

Mi hanno regalato 2 magliette coi disegnini.
Una ha in petto uno gnomo con la scritta "Save the Gnome": è troppo bella! Quasi un appello a salvare la fantasia del mondo...

Poi un orologio... chi me l'ha regalato si è accorto della mia anacronistica ed atemporale essenza e vuole farmi interagire appieno col mondo.
Il ticchettio degli orologi mi mette ansia.
Guardo le lancette.
Non si fermano mai.
Oh! Ma mai mai mai... Cazzo! devi levarci le batterie.

Dov' è finita la batteria dell'universo?

Alle 10 ha bussato a casa Teresa.
Una mia squisita amica da una vita!
Che felicità aprirla e correre in mezzo alle scale coi piedi nudi perchè non eri pronto.
Il sorriso mi usciva fuori dalla faccia.
C'è ancora gente che bussa a casa per dirti "auguri stronzo".
Ganzo.

Mi ha regalato una piantina.
L'ha tirata fuori dalla borsa.
Teresa è piccolina, con gli occhilini, le guanciotte... era in sintonia con quella piantina.
È una pianta grassa.
No. Teresa non è chiatta.
Voleva regalarmi un bonsai (mi raccontava), ma poi già sapeva che l'avrei fatto seccare massimo 10 giorni dopo.

Ha esordito all'atto dell'apertura dicendomi:

- Chesta pianta ccà nun l'adda arraccquà. Niente. Nun l'e' penzà proprio! Fa tutto a' sola! - Azz! Una pianta automatica!
- Si si, è grassa. Assorbe le radiazioni!

- Azz! Allora dobbiamo fare un'associazione per regalare una pianta grassa a tutti i bambini dell'Iraq! - Huahuahau (ride)... magari bastassero le piante grasse!

A ora di pranzo mia mamma mi ha fatto fare la caccia al tesoro per dentro la casa a trovare il regalo.

Troppo.
C'è ancora chi mi fa giocare.

Mi ha regalato una macchina fotografica digitale.
Spettacolarerrima. (Pio docet)

Da oggi anche io potrò definirmi "un uomo moderno".
Mi manca solo la penna USB. ^_^

L'unico bigliettino è stato quello dei miei genitori... profondissimo.
Apprezzo molto i bigliettini.
La riduzione del pensiero all'oggetto è troppo occidentale...
Anche se il pensiero, per quanto sciocco possa essere, è sempre così dolce che mi fa innamorare.

Euforico.
Sereno.
Arrapato come non mai oggi... mmmm... mi passa avanti il gattino...
CALMATI! Non è il caso...
Il mio gatto è un porco!
Io pure...
Poi un giorno, dopo avervi raccontato la storia della CLIO vi racconto quella del gatto. Huahuahau... solo a pensarci! Hahuahauahua!

Ieri sera andai con la compagnia dell'HackLab... veramente PizzaLab.
Ma il nome è per copertura.
Huahuaa

Busso da NK, e come se tutto fosse un'organizzazione algoritmica, arrivano sotto il porticato T1 e Teio.
Si apre il cancello: nk lo apre, sbucano da dietro al muro Sjoker, D4rk e Lh con in mano uno scatolo GGGIGANTE!

Un fiocco rosso (che finezza!) pende tutto arriciolato e sopra la scritta:
" Stavolta il pacco te l'abbiamo fatto noi! Appicciamm tutt cos!?! Mi associo !!"

Wow... che spettacolo.
D4rk e Sjoker ridevano come pazzi! Io non ci potevo credere.

Appena abbraccio lo scatolo e lo alzo Sjoker (malato lui e le foto) me ne scatta 2: PACCMAN col PACCO IN MANO è uno spettacolo imperdibile.
Tipo eclissi.
Siamo andati a mangiare in un ristorante orribile.
Non era triste il posto... era terribile!
Il pizzaiolo stava giocando con la play station con lo sterzo sulla scrivania... le casse a palla e quand ci vide disse:

- Guagliù aspettate!

Huahauhau
La lingua gli pendeva da un lato... doveva finire il gioco!
Ci sediamo e ordiniamo "il giro della morte": pizze senza fine nè conto, birra e acqua a fiumi.

Se dici "bbasta! Nun c'a' facimmo cchiù!!" prima della 3° pizza a testa paghi tutte le pizze arrivate senza il prezzo ridicolo (€9) per ogni testa di cazzo presente in pizzeria.

Ce ne andiamo da là dentro scarupatissimi!
Esco e apro il regalo.
Da lontano una biondina niente male col bulldog al guinzaglio ci osserva.

Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Apro il pacco. C'è un altro pacco.
Scarto l'ennesimo pacco. Un'altro pacco.

Apro. Una VHS con su scritto: "Jessica Rizzo in Porno d'annata - 1995".

...secondo me nella cassetta c'è altro.
Me la vedo stasera!

C'ho il videoregistratore scassato.
Tutti hanno il videoregistratore scassato.

Il secondo regalo: un portaeuro di plastica per bambini con sopra disegnato TAZ e pieno di scritte "taz taz taz taz taz taz taz taz taz taz"... hauhauahua!!!

Muoio di risate mentre T1 sale sul tettuccio della CLIO.
Sjoker scappa. Un fuggi fuggi.
Il bulldogg mi stava per zompare addosso e la tipa non ce la faceva a reggerlo.
Huahuahau

Corriamo a casa di lh: ci distruggiamo di grappa spettacolare fatta in casa.

Gli devastiamo la casa.
Ce ne andiamo.

Monto nella CLIO.
Prendo il walkman a cassette.
Premo PLAY.
Le montagne all'orizzonte bruciano.
Il cielo è saturo di residui di combustione.
Inquino anch'io stasera.
Accelero.
Comincia a piovere...

"Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu

(la verità ti fa male, lo so)
Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio più

(la verità ti fa male, lo so)
Dovresti pensare a me
e stare piu` attento a te
C'è` già tanta gente che
ce la su con me, chi lo sa perchè?

Ognuno ha il diritto di vivere come può
(la verità ti fa male, lo so)
Per questo una cosa mi piace e quell'altra no
(la verità ti fa male, lo so)
Se sono tornata a te,
ti basta sapere che
ho visto la differenza tra lui e te
ed ho scelto te !"

10.7.05

X luglio 2005: simpatristezza


Calderoli è un coglione.
L'accendiamo?
Si, Appicciamm tutt cos! :P (ora mi arresteranno in quanto terrorista)

Comunque mi hanno cacato il cazzo pure i terroristi, Fassino, Berlusconi.
Basta basta.

Mente sgombera.
Sono giorni di casino totale.
Parenti, vicini, conoscenti, vecchi amici... gente.
La famiglia in festa, le partecipazioni, il colore verde speranza, un promessa, 2 firme ed una amore che si stà per coronare e che si giura eterna fedeltà.
Una amore reciprocamente assistenzialista e garantito sopra ogni cosa.
Un'unione indissolubile si prospetta... una specie di contratto a tempo indeterminato... in questo caso sarei per i co.co.co., ma se mi sentisse il governo, o peggio il papa, mi lincerebbe.

Sono felice perchè sono felici loro. A me non resta altro he godere della loro faccia sulla quale esplode la gioia infinita senza peso, senza tempo e senza confini... almeno spero.

In questa gaia salsa sono state affogate millemila amarezze concentrate in 3 giorni. Un esame e uno stronzo. Mille stronzi e 100 situazioni.

Quando tutto va bene, le rotture di palle si addensano all'orizzonte come palline di mercurio che tendono ad attrarsi in un'unica macchiolina che poi ti scopia in mano. L'uomo medio definisce quel giorno e quelli a seguire "giornate di merda".

I giorni di merda si costruiscono con una meticolosità ed una dedizione folle.
Una compassione verso se stessi talmente subdola e inconscia che è automatico come respirare.
Riuscissero gli uomini a costruire altrettanto follemente la propria felicità e quella degli altri saremmo tutti un pò più distesi, o almeno scoperemmo di più.

Nella follia, stamattina prendo la CLIO e me ne vado in mezzo a mille montagne.
Imbocco innumerevoli sentieri.
Accosto sotto una quercia di una quarantina d'anni.

Mi ci siedo sotto ed noto che la freschezza dell'ombra di una quercia è più fresca di una poltrona con condizionatore.
Il vento è più dolce e piacevole alla pelle del vento di 136 pale elettriche.

Sono un reazionario tecnologico.(?)

Allargo le cosce come solgono fare i maschi più veraci.
Apro "il manifesto" e comincio a leggere.
Quelli che scrivono sul manifesto stano davvero male. Soffrono proprio per le cose che succedono nel mondo. Sono esasperati.
In una parte leggo:
"Affrontiamo il terrorismo in un altro modo. Affoghiamolo in un mondo di pace.Facciamolo affogare in una vasca di pace come annegherebbe uno che non è un pesce".

Chiudo il giornale e mi abbandono all'ultimo romantico romanticismo giornalistico.

Il manifesto lo leggono i comunisti.

Quell'articolo muoverà le anime di chi è già sensibile.
Anch'io quando lo compro lo compro per non sentirmi solo nel mio pensiero.
Per sentirmi meno solo in questo giro di amicizie globali.

Al fiore parcheggiato in doppia fila vicino a me arriava a posarsi una farfalla enorme senza grattino.
Si posa e succhia fresco nettare.
Gratis.
Io la guardo e la contemplo.
Gratis.
E le i gratuitamente mi mostra le ali splendide gialle... giallo pastello.
Tatuaggi di neri intensi e vellutati le riempiono.
In fondo un tatuaggio splendido colorato di blu.
È un blu più vellutato delle ali.
Si posa.Vola.

Corro dietro la farfalla. Voglio prenderla e vederla da vicino... è il mio primordiale istinto di possedere la bellezza.
Non ci riesco.
La rincorro.

Non so più acchiappare una farfalla in mezzo a un prato.
E nemmeno su una montagna.

In cambio so usare benissimo il computer.

C'è un'ape chiattissima, rotonda quasi, so che i fisici ancora nonhanno capito come faccia a volare. E' un bombo.

Vola e se ne sbatte dei fisici.
Mangia nettare e lo porta all'alveare.
Vola sui fiori, e sulle pietre. Intorno alla mia CLIO.
Vola intorno ai fisici, ai chimici e alla biologia.
Vola sopra i miei pensieri e sopra un rigolo d'acqua.
Sopra te e sopra noi.
Vola sopra il mondo e sopra gli alberi.
Sopra tutto...
Tranne che su se stessa.

Vola... vola apina mia.
Felice domenica anche a te...

7.7.05

sei luglio zerocinque: dirty


Una collina... una curva.
Il cielo sereno.
Le stelle e sotto noi.

Quelli che quando la sera è stata vuota si reincontrano alla curva.

L'atmosfera iniziale è deprimente, silenziosa.
Ognuno arriva con la sua macchina saccheggiata con lo stereo che canta la canzone che meglio lo identiffica.
Ognuna mostra in silenzio le sue ferite.
Il cielo ci accoglie.

Un paio fumano.
Uno passeggia.
L'altro siede sul muro.
Altri sotto.
Opinioni, battute del cazzo e risate scemano il peso di un giorno piatto.

Le giornate inutili pesano il triplo delle giornate dense.

Ci guardiamo in faccia e vogliamo qualcos'altro.

Si parla di politica.
Si urla.
Di giornali. Del nostro malessere.
Ognuno esplode in uno sfogo.
Ognuno cerca il colpevole di tutto.
I bar, la mafia, la chiesa, il governo, le donne.

Ottavio con gli occhiali da sole arancioni a goccia alle 2 di notte si abbronza alle stelle.
Io spalmo malto di birra sul pelo del mio stomaco.
Emeriti sconosciuti sono in silenzio.

Escogitiamo un modo per cambiare il mondo.
Luigi esplode

- E guagliù che se pò ffà? Niente! Nun ze po' ffà niente! E' na vit j mmerd!

Rido.
È bellissimo.
La rivoluzione non la faremo mai.

C'è dialogo. Il dialogo.
Nessuno lo interrompe.

Dopo un pò diventiamo noiosi.
Armando e Ottavio sono innamorati dei momenti e mollano al primo cenno di disincanto.

Monto nella mia ferraglia. Saluto gli amici della sera e vò via.

Un saluto nostalgico.
Imbocco la stradina di casa mia e al bar dell'angolo ci sono 3 folli compagni.
Scendo.
Mi pagano una Warstainer (si scrive così?).
Abbiamo deciso.
Domenica compriamo del malto da alcuni amici e cominciamo a fermentarci la birra da soli.
In settimana vado con Enzo al vigneto: imparo a curare il vigneto.
A ottobre ci sarà la vendemmia.

Il vino è un processo di un fascino unico...
La pioggia, le malattie, i rimedi. La cura, l'erba, gli insetti.
Il macero, il glucosio, l'alcool... i batteri.

Torno a casa.
Controllo l'email.
Mando un paio di sms.
Mi guardo un pò di siti.

L'ultimo è porno...
Dovevo placare gli ormoni.

Buonanotte.