18.2.07
6.2.07
News
Mancano le immagini.
Se ne avete di vostre liberamente usabili mandatele via mail.
Se ne vale la pena le integro.
2.2.07
.
28.1.07
favola numero 1
Perirono, giorni dopo.
Soffocati, dalla loro stessa merda.
Chiesi ai vicini di prenderli.
I piccoli pretesero l'ibernazione per le solenni esequie da celebrarsi al rientro.
E tornammo e prendemmo i pesci dal frigo.
E li seppellimmo con tanto di microprocessione e deposizione di corone floreali.
All'alba le luci svegliarono me. Una fetta di mondo. Svegliarono i piccoli ed illuminarono l'aia che scopriva, al tenue sole, ventri e spine di pesci sbudellati in tutto il prato e pianti. E piscio di gatto.
a stomaco vuoto
26.1.07
26.01.2007

<< [...]Céline - Viaggio al termine della Notte
Pinchard,si chiamava ,il professore.Cosa poteva aver deciso lui per salvarsi la carotide ,i polmoni e i nervi ottici? Ecco la domanda essenziale,quella che avremmo dovuto farci noi uomini per restare rigorosamente umani e concreti.Ma eravamo lontani da là,storditi da ideali assurdi,tenuti a bada da luoghi comuni stolti e bellicosi,topi già affumicati ,cercavamo come dei folli di scappare dalla nave in fiamme ,ma non avevamo nessun piano d'insieme,nessuna fiducia reciproca.Allocchiti dalla guerra,eravamo diventati pazzi in un altro genere:la paura. Il diritto e il rovescio della guerra.
- "E' vero che sei proprio diventato pazzo ,Ferdinand?"
mi chiese lei un giovedì.
- "Lo sono !"
confessai.
- "Allora ti cureranno qui?"
- "Non si cura mica la paura, Lola."
- "Oh! Ma allora sei proprio un vigliacco,Ferdinand!"
- "Si assolutamente vigliacco, Lola, rifiuto la guerra e tutto quel che c'è dentro.. Non la deploro, io.. Non mi rassegno, io.. Non mi piagnucolo addosso, io... La rifiuto recisamente, con tutti gli uomini che contiene, voglio averci niente a che a che fare con loro, con lei. Fossero anche novecentonovantacinque milioni e io solo, sarebbero loro che hanno torto, Lola, e io che ho ragione, perché sono il solo a sapere quel che voglio: non voglio più morire."
- "Ma è impossibile rifiutare la guerra, Ferdinand! Ci sono solo i pazzi e i vigliacchi che rifiutano la guerra quando la loro Patria è in pericolo.."
- "Allora vivano i pazzi e i vigliacchi! O piuttosto sopravvivano i pazzi e i vigliacchi! Ti ricordi un solo nome per esempio, Lola, di uno dei soldati ammazzati nella guerra dei Cent'Anni?... Hai mai cercato di conoscere uno solo di quei nomi?... No, vero?.. Hai mai cercato? Ti sono altrettanto anonimi, indifferenti e sconosciuti quanto l'ultimo atomo di questo fermacarte davanti a noi, quanto la tua cacca mattutina.. Vedi allora che sono morti per niente, Lola! Per assolutamente niente di niente , 'sti cretini! Te lo dico io! Abbiam fatto la prova! Non c'è che la vita checonta. Fra diecimila anni, ci scommetto che questa guerra, per quanto sublime ci sembri adesso, sarà completamente dimenticata.. Sarà tanto se una dozzina di eruditi s'accapiglieranno ancora qua e là, circa le date delle principali ecatombi che la resero famosa..."
[...]>>.
16.1.07
"Storia d'un impiegato"
Trillo più trillo meno.
Barba e traffico, e uccelli infosi, e lettore magnetico e cartellino.
Stretto nei denti il sogno sfracellato sotto i colpi della sveglia biarmonica.
Sfracellato sotto la bobina roteante il suo braccio, la spalla, le dita.
E strillava, e strillava inginocchiandosi al dolore che lo ammazzava.
Ma quel giorno, la vita, lo aveva proprio fottuto.
Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...... e io contavo i denti ai francobolli
dicevo "grazie a Dio" "buon Natale "
mi sentivo normale
eppure i miei trent'anni
erano pochi più dei loro
ma non importa adesso torno al lavoro.Cantavano il disordine dei sogni
gli ingrati del benessere francese
e non davan l'idea
di denunciare uomini al balcone
di un solo maggio, di un unico paese.E io ho la faccia usata dal buonsenso
ripeto "Non vogliamoci del male "
e non mi sento normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
e adesso è tardi, adesso torno al lavoro.Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare
ma forse non voler più sopportare.Chissà cosa si trova a liberare
la fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi
dalle nostre emozioni,
allontanarli in tempo
e prima di trovarsi solo
con la paura di non tornare al lavoro.Rischiare libertà strada per strada,
scordarsi le rotaie verso casa,
io ne valgo la pena,
per arrivare ad incontrar la gente
senza dovermi fingere innocente.Mi sforzo di ripetermi con loro
e più l'idea va di là del vetro
più mi lasciano indietro,
per il coraggio insieme
non so le regole del gioco
senza la mia paura mi fido poco.Ormai sono in ritardo per gli amici
per l'olio potrei farcela da solo
illuminando al tritolo
chi ha la faccia e mostra solo il viso
sempre gradevole, sempre più impreciso.E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
tra gli ospiti di un ballo mascherato,
io mi sono invitato
a rilevar l'impronta
dietro ogni maschera che salta
e a non aver pietà per la mia prima volta.
15.1.07
Tesi di Laurea - Ultimo round (?)
14.1.07
alfa alfa
Il senso d'inadeguatezza è una lama che scorreggia nello stomaco un pezzo di Luis Armstrong.
È domenica, essiamo bbelli.
22.12.06
natale 2006
Caro Babbo Natale,
sei la formalizzazione del sogno dell'uomo: qualcuno che materializzi (d'improvviso) il desiderio materiale di possedere quanto non si possa avere nella quotidianità.
Ti limiti al trasporto di materiali di consumo o di contemplazione presenti sul mercato adoperando mezzi obsoleti.
Non produci niente di originale, tanto che il chiattone giù da me quest'anno fa pure lui Babbo Natale. Basta una panza e una barba finta che ti fottono.
Uno appena vuole una cosa un pochettino un pò più complessa già deve scrivere a Gesù Bambino.
E se manco Gesù Bambino risponde, allora la mattina di Natale non rimane che jastemmare la Maronna.
Ho sentito che certi addirittura, pur di beccare l'ignoto addetto alle poste d'oltretomba, arriva a jastemmare il paraviso intero.
Io, come sempre. non ho scritto niente; ma se passi ti offro un bicchierino.
19.12.06
Relazioni affettive

*** E' tutto scritto di getto. Non mi cacate il cazzo con gli errori ***
Un rapporto di coppia è quanto di pù vantaggioso può trarsi da una realtà infame quale la tragedia dell'esistenza umana.
In coppia si è uniti e si è psicologicamente motivati, si ha un compagno.
E' il modo per trarre maggiore profitto dall'esistenza.
L'affettività è un'autosoddisfazione unica.
L'egocentricità, il piacere sessuale, il piacere morale di dominare l'altro e di avere voce in capitolo nelle sue scelte essenziali produce appagamento unico.
Si riuniscono il senso del piacere e del potere contemporaneamente.
Quando qualcuno scriveva del capitalismo non errava a far leva sull'indoe dell'essenza umana: pura bramosia.
Cosa è un rapporto affettivo se non un rifugio, un pozzo di gioia, un fondo di caffè, na compagnia, un apagamento mentale, un appagamento sessuale, un appagamento reciproco.
L'esistenza si consu,a nella ricerca della complicità affettiva più totale.
Del piacere massimo.
L'amore non esiste.
L'amore è l'ebbrezza del piacere.
Come il vino che si bveve dopo mesi di sola acqua e niente alcoolici.
L'amore è la sbornia dei pellegrini che non han bevuto ed hanno a pancia vuota.
Lo stomaco si riempie, il fegato si abitua... l'amore non basta più.
Rimane l'altro svuotato della capacità di induzione d'ebbrezza.
Rimane l'altro come approdo, appiglio. Porto in cui tornare. Cardine fisso di una futura esistenza.
E l'altro non è nulla.
E ciò che manca all'altro si cerca altrove.
E si torna brilli, e si associa inconsciamente all'altro l'idea di benessere.
E poi si ritorna a tradire.
E chi non tradisce lo brama con tutte le sue forze bloccato da un preconcetto da sedimentazone di cultura occidentale monogama.
Il rapporto non esiste.
Esiste il piacere.
Postulato ciò dov'è la differenza?
Dv'è la differenza tra l'individuo che approfitta dell'altro per massimizzare il suo potere o il suo piacere?
Nessuna.
Il potere ed il piacere sono facce della stessa medaglia.
Potere vitupirato.
Piacere nascosto.
"Amore" apprezzato.
La società dell'amore non è pronta a venire e non può manifestarsi.
La società alternativa al capitalismo non ha tempo d'essere.
L'alternativa farà strada fin quando sarà finalizzabile all'appagamento del soggetto. Delle masse.
Il concetto di una rivoluzione globale è quindi malato alla radice: come si pu sperare di impostare un nuovo sistema se si è personalmente implicati nel più enorme impiccio esistenzialista.
Il tradimento dell'etica, la non fedeltà alle parole che si dicono, la fasullità dei rapporti professionali e la fallimentare politica socialista sono esempi di nobili.
L'uomo e solo ed un omicidio non differisce da un genocidio se non per sedimentazione culturale dell'individuo.
Ancora oggi c'è chi uccide, ed allora ditemi.
Dov'è l'uomo?
Dov'è l'uomo?
Il relativismo etico non è un male, è la manifestazione dell'essenza.
L'egosimo non è il male, è manifestazione dell'essenza.
Il piacere e il potere sono sublimazione dell'essenza.
Io, io non ripudio. Io accetto.
Non accettare l'oggttività equivale a presentare alla propria coscienza una visione alterata della realtà circostante, elaborarne un modello che sia socialmente ed emotivamente accettabile e viverlo.
Emotivamente.
Non credete ai millantatori di professionalità o a chi vi parla di amore.
Solo la passione esiste. Al suo dileguarsi nulla resiste, se non l'inerzia dell'individuo che ha paura di smontarsi della propria autocoscienza per entrare in una nuova ottica di piacere e potere che difficilmente riesce ad accettare. La loro inerzia è a sua volta motore di chi sa vivere ed usare potere e piacere.
E chi sa vivere ed usare potere e piacere domina intellettivamente e forgia ambienti di lienarità asserviti al proprio fine ultimo: la sublimazione dell'essere...
E tutto il resto.
Tutto il resto è noia.
Parola di Taz
17.12.06
14.12.06
ipotesi dimensionale
- Mi dai l'impressione di essere superficiale ...
- Matematicamente, baby, matematicamente...
Matematicamente siamo portati a pensare la superficie come cosa di poco conto rispetto al volume. Se ci pensi la superficie...
La superficie è a 2 dimensioni. Altezza e larghezza. Un quadrato, un rettangolo: 2 dimensioni.
Siete tutti convinti che gli altri debbano andare per approdare al vostro malozioso mondo egocentrico a vostra detta saturo di PROFONDITA'. PROFONDITA' nel contesto, profondità nelle parole che volete vi riguardino.
E per magia un profondo diventa un cubo, un triangolo una piramide...
Immaginiamo che noi fossimo così mediocri , ma così mediocri da non accorgerci di vivere in 4, 5, 7 dimensioni. Nessuna percezione della 4^ dimensione, né della 5^, figurarsi la settima.
Ma siamo profondi (rimando autoreferenziale alla 3^ dimensione). Ma mancano alla 5^ due dimensioni, ed alla settima quattro dimensioni.
Orbene, ammesso assiomaticamente che tu sia profonda, è possibile che tu sia infinitamente insignificante in un contesto eptadimensionale.
La profondità e la superficialità sono allora delle gran cazzate.
Ed io ci piscio sopra.
Anzi.
Ci rido. AHUAHUAHAUA!!
- Volgare, scurrile e schifoso come sempre...
- No, no. La mia volgarità è la deforme proiezione della mia raffinatissima pentadimensionale persona nella tua mediocre tridimensionalità.


