31.12.08

Caserta: La città distratta

Il servizio del mio amico Giulio su Caserta nei giorni di Natale dopo il servizio de "Il sole 24 ore".
Che bella Caserta.
http://www.finotti.info/

29.12.08

Dei preti




Daniele Luttazzi - Decameron - 2007
P R O G R A M M A C E N S U R A T O

22.12.08

Auguri di Natale

A natale si fanno gli auguri.

Qualcuno ti abbraccia con la faccia di un padre anche se manco si ricorda il tuo nome.
Qualcuno, esibendo machismo, non ti dà il bacio sulla guancia commentando
- Ja, c'amma fa cu sti bbaci.
Molti si comprano i panni nuovi.
Mia mamma và dal parrucchiere un mese prima per non trovare la fila, se li fa rasare per stare sistemata la sera della cena di Natale.
Qualuno a Natale compra i regali. Qualcuno almeno uno.
In questi giorni di Natale, a Milano, sono sceso a Lambrate.
Lambrate è un po' come Piazza Garibaldi a Napoli. Un po'.
Di fronte a Lambrate ha aperto da qualche mese una rosticceria.
Il primo giorno, la notai.
Il secondo giorno vidi che avevano le pizze farcite a pochissimi soldi. Un sacco di poveracci in fila.
Il terzo giorno c'era la focaccia genovese a 80 centesimi. Due focacce genovesi a 1 euro.
Dal terzo giorno, in qualunque ora passavi fuori alla rosticceria di fronte alla stazione di Lambrate c'era gente con 2 focacce genovesi ferme a mangiarle in ogni dove. L'olio che scorreva, le bave, le mani inzwvate, i biglietti pure. L'olio sui mocassini. Nelle sciarpe.

I giorni poi dentro nella rosticceria comprai 2 focacce genovesi.
I giorni poi incontrai due genovesi senza focacce.
I giorni poi la rosticceria vidi ch'era fatta di un bancone di vetro con le pizze ammassate. Carcasse di carboidrati inzuppate di cose stavano lì a sperciarsi aromi e sapori a vicenda.

Altri giorni poi i celiaci non potevano sostare in piazza.
E poi dietro al bancone c'erano solo donne del sudamerica.
E giorno ancora poi una di queste aveva sviluppato sulle guance un'allergia e scaraventava incazzosa carboidrati dentro una teca vetrosa e traslucida con la scritta "DUE FOCACCE GENOVESI UN EURO".

Il giorno poi vidi che il forno era un forno verticale a 3 piani e il pizzaiolo era un vecchio che non arrivava più a fine mese.
Il vecchio di lambrate aveva un cappellino bianco tipo muratore, una maglietta e le braccia che tremavano quando aveva in mano le teglie. Si muoveva in uno spazio di pochi metri quadrati, massimo 3, e si rigirava a fare in fretta a infornare carboidrati pastosi da cuocere.
Prima d'infornare tirava da sotto al tavolo una pennellessa da imbianchini. Marcata "Cinghiale". Grondande olio.
La pennellessa veniva spinta nell'aria e l'olio si staccava urlando
- ungoooo
e spiaccicandosi sopra i carboidrati conditi-non-cotti-ancora moriva soffocato.

Il giorno dopo il vecchio lavorava ancora lì. Non so per quante ore al giorno.
Non so quante pizze vidi fare in qualche ora. Era una fabbrica.

I giorni dopo i metalmeccanici delle focacce genovesi a un euro in tempi di crisi avevano la faccia trasparente e le mani color stanchezza.
Respiravano olio rarefatto e bevevano carboidrati liquidi.
Toccavano soldi e cibo e olio e acque minerali e birre in offerta.

I giorni dopo comparve la scritta "sempre aperti. Anche tutta la domenica".
Anche la domenica il vecchio col pennello era sempre lui.
E le macchie sulla faccia della ragazzina ecuadoriana erano peggiorate.
Il carattere dei metalmeccanici era più irascibile.
Il padrone nessuno l'aveva mai visto.

I giorni poi il vecchio morì mentre la moglie stava a casa.
Le altre sudamericane non si commossero, ci avevano mica mai parlato.
I precari continuarono a pranzare con doppie focacce genovesi.
Soli albeggiarono e tramontarono.
Tram continuarono a sferragliare sopra i binari incastrati nel catrame.
La pioggia continuò a cadere. La nebbia a coprire lo scuorno.
L'ecuadoriana fu licenziata per la faccia impresentabile dietro un bancone alimentare.
Il padrone andò in vacanza a Sciarmecheic con un paio di puttane, moglie a parte.

Babbo Natale qualche Natale dopo ebbe pena.
E non portò le focacce genovesi a nessuno.

13.12.08

Partito Democratico



Credo che D'Alema abbia fatto il PD per disperazione, ina una specie di successione di eventi. In un'ira contro l'italiano. Credo che sia un cinico esperimento di chi vuole capire quando cazzone è un italiano che si dice di sinistra.

E D'Alema dimostrerà che un cazzone di sinistra può essere portato dal PC alla PPE con un guadagno di elettorato del 40%.

5.12.08

Colloqui (2)

- "Qual è il suo sogno nel cassetto, signor TaZ ?"
- "Veramente ne avrei uno nella mutanda..."

2.12.08

Una nera


Cammino sulo sulo
mmiezo a' via
a foglia a foglia
scoppio e ' malincunia.

Ma poò l'aria se frive
e a' capa mia se gira.

Nu piscione ca manche Ddio po' 'mmaginà
Ogne bianche e carna nera:
mammia!
Je a chesta m'a' vurria spusà.

A' guardo e arrizzo.
Essa guarda e' rire,
'nzò fa passà po' cazzo.

Po' me rice
"Che cappiello!
Anniente anniente me facite chistu dono?"

"Signurì ma vuje pazziate
pe na' zizza tosta
v'avessa dà o' cappielle
e ve ne jate?

Ata struscià ccà 'nterra
m'ata magnà e' ccervella.

m'avità allecca e' ppalle
adda murì a' luce e' stà lanterna."

"Ma che ve chiavate 'ncap?
Abbastasse nu cappiello!"

Me girai e sputaje 'nterra.
"O' campà,
ché cazz e' guerra."

19.11.08

12.11.08

La beffa

E' nella notte dei tempi che sono stato beffato.
Perché io, a una così, non me la chiaverò. Mai.

5.11.08

Storiografia di un Fallimento

Tengo 28 anni. E sarei un ingegnere.
Negli ultimi 2 anni non ho trovato lavoro.
O forse 2. Si 2.
Al primo mi assunsero dopo 9 mesi dalla laurea.
Poi mi licenziai dopo 8-9 mesi perché il tizio mi vessava in continuazione.
Poi andai a fare il postino e mi dissi che qualcosa lo avrei trovato... checcazzo!
E dopo 4 mesi l'unica cosa che ho trovato è un posto come PROGRAMMATORE in una nota MULTINAZIONALE del codice.
Adesso vado a un corso, insieme a dei diplomati. E sto lì a scrivere codice.
E non sono per niente bravo a scrivere codice.
Io cerco le soluzioni originali.
Loro quelle scontate e veloci.
Nell'economia io non sono nessuno.
Loro sono tutto.
La mia laurea non vale niente. Vale meno della loro innata capacità di programmare.
D'altronde è giusto. E' giusto che io vada...

E cos'altro ho trovato.
Niente.
Un lavoro a 3 mesi in un posto che avrei dovuto comprare la macchina... e i soldi per la macchina?
O in un altro posto nonsoddove in Piemonte.
Due anni.

Adesso faccio il corso per farmi assumere a fare il programmatore.
Mi daranno 600 euro per natale. Poi 400 euro a fine gennaio.
Poi forse a febbraio mi assumono.
I primi soldi li vedrò a marzo.
A Milano le case che si trovano a poco sono con molta gente, troppa.
Tutta gente che generalmente è infastidita dal fatto che tu porti a casa qualcuno con cui scopare.
O un amico a cena o a dormire.
E i soldi fino a marzo dove li prendo?
E perché devo programmare?
E io? Non sono povero? Dov'è una piccola stanza decente per me a un prezzo decente?

E i preservativi. Quanto costano i preservativi?
Per farmi le analisi sono diventato donatore all'AVIS.

Ecco forse il riassunto della questione è questo:
Mi chiamo Ferdinando.
Ho 28 anni.
Non ho una casa, non ho un soldo, Non ho un lavoro.
Ah si, ce l'ho.
Non so cosa farò il prossimo mese ed ho una laurea che se la strappi, da dentro ci esce il sangue e il sudore di mio padre mischiato al mio sudore.
Vivo solo e non ho neanche una donna.
I soldi per la birra oggi non ci sono usciti.

Ma adesso anche io ho sonno.
Buonanotte.

29.10.08

Maicrosoft

"Windows 7 non è altro che un Windows Vista che funziona"
Steve Ballmer

24.10.08

Il ministero della verità


Silvio Berlusconi - Roma - 23 ottobre 2008


"Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà"
Silvio Berlusconi - Pechino - 24 ottobre 2008