22.1.06

Morte di Tiche

Titolo: Tiche puttana
Tecnica: pastello a spirito su duplice cartella "Bingo"
Tipologia: Opera Permanente esposta al "Museo dell'arte del Capello" c/o"Coiffeur Angelo"

17.1.06

core ammore


La mia armonica. La tua chitarra.
Le nostre voci divertite sorridono sopra ogni orgasmo.
Vino spumante, cioccolato, roba da bere.
Lo sguardo nascosto da quella tenera frangetta che ti svela ragazza. Spensierata che allunghi le tue dita sui diari adolescenti, sui colori che disegnano amori, sulle matite che scrivono nomi. Dovunque. Ogni giorno un nome nuovo.

Occhi che sputano felicità al mondo sporcandogli la faccia di un'innocenza primordiale: vento che soffia sulle girandole elicoidali e colorate strete in mano tra le corse sui prati sterminati, e ancora freddi. Sulle spiagge ruvide del febbraio mordente.

La tua coscia nasconde l'altra e le tue mani balzano fuori sul mio corpo, che balza sul tuo. Che si rincorrono e si azzuffano come gatti. Tra le lenzuola sfilacciate in gomitoli di lana rossa.

E scopiamo sui sedili. Nel bagno. Sul letto. Poggiati alle pareti di cartapesta. Sul pavimento. In un vicolo. Sul tavolo. Sul divano. Nello sgabuzzino. Sul lavabo, mentre strofini i miei vestiti lerci. Mentre le mie mani si bagnano d'acqua calda per invadere il tuo petto mentre il mio invade la tua schiena. E sono dietro e dentro di te.
E siamo ballerini. E siamo una danza.
Siamo cielo e soffitto.
Aria e cemento.
E siamo te. Ed io.
Dio!

15.1.06

smarrimento

Titolo: smarrimento
Tecnica: penna bic e pastello a spirito su quaderno a quadretti
Tipologia: opera permanente

14.1.06

Arcizoccole

Serata liscia. Come l'acqua VERA della Nestlé.

Ho assistito a una premiazione di una scrittrice (Parrella - Per grazia ricevuta) presso l'arcidiocesi di un paesotto vicino.
L'arcivescovo dell'arcidiocesi che consegnava l'arcipremio non aveva letto l'arcilibro arcipremiato e finalista premio strega. N'arcifigura j mmerd.

Però ha fatto un bel discorso sulla globalizzazione, dicendo che è cosa buona giusta, soprattutto per la teologia, perchè così tutto il mondo sarà cattolico.
Oh, parlava come tutti gli arcivescovi e i vescovi e i papi. La cadenza. I gesti delle mani. Le parole. Le cazzate che dicono. Oh, tutte uguali.
Non c'è che da dire. Associazionismo ineffabile d'alta classe.

La cosa più bella: il ritorno.
Strada statale. Fuochi. Prostitute.
Ma così bone, ma così bone che strafiche così fai fatica a trovarle in giro.
Minigonne spettacolari, minigonne di ginz, stivali a zoccola esaggerati, coscioni tropp bell...
Una donna da fidanzato italiana non s'organizza quasi mai così per una chiavata.

Non c'è che dire.
Ore memorabili.

9.1.06

trip


Vidi partire una coccinella. Piangeva.
- Dove vai coccinella?
- Lontano. Milano. Sai, un futuro. Forse una stanza condivisa. Un investimento casuale per un probabile lavoro.
- Buon viaggio coccinella...
- Speriamo.
Mossomi di poche stazioni e vidi partire un barbaro.
- Dova vai barbaro?
- Lontano. Ho un lavoro di 2 giorni a settimana. Al Nord-Est. A Padova.
- Padova? E poi? Rientri?
- Si, mercoledì notte starò quì di nuovo per ripartire lunedì. Se faccio così forse un giorno avrò un lavoro. Dei soldi. Qualcosa da fare e i soldi per vedere quei posti che ci raccontavamo l'altra sera al bar.

- In bocca al lupo... barbaro di un compagno.

Tra un vagone e un passante dagli occhi scavati e l'alito pesante una rosa linda. Donna. Pelle chiara.
- Oh, sciao Rosa! Dov'è che vai col borsone?
- Torino...
- E per cosa?
- Un concorso. Poi se va male ce n'è un altro. E poi un altro. E poi un altro a Venezia..
E poi, sai, sto investendo dei soldi. Un bel pò. Vado periodicamente a Roma, da uno che se ti prepara lui, hai buone probabilità in magistratura.
- Ah, speriamo. Buon viaggio...
-Spero che sull'intercity non ci siano le pulci come l'ultima volta.
- Al TG dicevano che forse i treni da qualche settimana li hanno lavati. Sai, la puliza dei treni è una notizia da TG.
Laureati. Migranti temporanei. Energie. Menti. Forze. Gente che viaggia in seconda classe su intercity scarupati con biglietti economy. Treni che percorrono almeno 800 km con paio d'ore di ritardo all'andata. Un paio al ritorno.
Di tanto in tanto ne deraglia qualcuno, ammazzando fisicamente svariati esemplari di cani. Ma fa niente. Non contano granché.
Giorni, smarriti in interminabili giri di ruote di acciaio temprato risparmiando soldi per un'altra raccomandata con ricevuta di ritorno. Per l'ennesimo concorso.
Giorni che non valgono niente. Che non valgono un cazzo.

Non valgono l'amore che si lascia.
Non valgono la famiglia.
Non valgono i sorrisi vivi, né il mare, né il sole.
Né l'aria fresca dei giorni sereni del Sud.

Tempo di giorni che non valgono fremiti di speranza.
Gemiti di sogni che nascono sotto gli aghi inchiostrati di obliteratrici giallo sciorda.
Palpiti di futuro in carta timbrata con filigrana in controluce. Sgualciti tra le mani e nelle tasche.
Stritolati all'arrivo per poi deperire gettati in un cestino di alluminio dal DESAIGN accattivante. Morire, e lì freddi, bagnarsi la faccia con gocce di bevanda multinazionale aspirata da pargoli di città, o da stranieri in visita di cortesia. Forse da un ventenne in giacca che corre tra un negozio di lavoro e l'altro.

L'altra città. L'ennesima città. L'ultima città.

Progetti bruciati da una camorra soffocante. Da politici che vendono ogni cosa.
Cuori innaffiati d'urina di politicanti che mettono all'asta diplomi, esami, lauree, concorsi, corsi di formazione.
Urina di mafiosi che offrono luoghi turistici, chilometri di spiagge, chilometri quadrati di città, chilometri cubi di mare. Decametri di costa.

Luridi bastardi che cacano su ettolitri di litri d'acqu corrente. Che versano mercurio in falde acquifere. Che vendono alberi in cambio di centrali. Campagne in cambio di qualche Watt.

Figli in cambio di €10. Di un posto da spazzino.

Chiavate in cambio di promesse.
Sburra.
Orgasmi senza riscatto.

1.1.06

Capodanno

30 minuti. Mio padre con le mani strette ai tentacoli. Vasca piena. Quel cazzo di purpo non è morto. Affogato.
Alla fine ci ho chiavato un cazzotto in testa, mamma ci ha menato sopra un pò di sarza... e ce lo siamo magnati così.
Il fatto è che me lo sento ancora che si muove nella panza.

Gli ultimi 3 giorni a casa mia non ha bussato nessuno.
Chiunque si appresentava, lo si menava nel forno con le patate.
Antipastino.
Linguine con scampi, che ancora non ho capito a cosa sono scampati.

In tutto, a tavola eravamo in 4, compreso il fratello del purpo. Ospite d'onore.

Blob.
Il presidente della Repubblica. Lui. IL FIRMATORE.
Firma qualunque cosa. Pure le giustifiche per i filoni e gli assegni in bianco.
Lui lo pagano. E lui firma. Tutto. Senza leggere.
L'unica cosa che legge è il cazzo di "discorso di fine anno", parole che, quando al presidente gli va bene, sono seguite da almeno 3 milioni di rutti MADE IN ITALY.

Bordello, festini, tracchi, botte, bombe, rauti, razzetti, pallonidimaradona, zizzedellalecciso.
Tra Caserta e Napoli la meglio gente sparata: fucili a pallettoni appostati da sopra i balconi.

Cessi giù dalle finestre. Calendari. Servizi di bicchieri e da thé. Coperte, specchi, mobili, lavatrici, jastemme, bottiglie, bidé, mugliere, mariti, criaturi... tutto... tutto volava dai balconi di Napoli.

Noi sotto i muri che correvamo, a tipo zoccole, per arrivare sul lungomare.
Fuochi d'artificio. Alberghi di lusso. Straniere che chiavavano e che, per un attimo, le vedevi affacciarsi tutte spogliate coi mariti che gridavano in tedesco
- Oooohh! addò cazz vaje? T'aggia scassà a' patana!
Luci. Luciarelle. Euforia. Baci. Maniate. Femminone scosciazzate in minigonne e tacchiaspillo. Vestiti da paura, pellicce, femmine che solo a vederle i tuoi neuroni trasmettevano film porno alle pupille, e rimanevi così, smascellato, fino all'arrivo del primo cuppulone (ceffone dietro la nuca) della tua cumpagnella che urlava
- O' solit puorc! Pure a Capodanno!
E tu:
- No, osservavo l'idiozia di queste donne che adorano coprirsi di ermellini morti. Stronze.. anzi... zoccole!
Alcool sottobraccio, nucelle, sicarette. Risate.

23 minuti. Il tempo che fai la prima osservazione, la prima battuta, e ti rendi conto che sei uguale a te stesso. Allo stesso che 24 minuti prima si accingeva a spilare la sciampàgnia. Identico al te di poc'anzi.
Auguri, propositi di cambiamento.
Capodanno: fiducia, attesa, aspettativa, desiderio, sogno, illusione, miraggio, fantasia, fantasticheria, utopia, chimera, lusinga, augurio, auspicio.

Le speranze di un futuro migliore esplodono in un tracco che scoppia sotto il mio piede.

Un tipo ubriaco jastemma. Io con lui.
Ridiamo. Beviamo un altro sorso di Jack.
Jack beve un altro sorso di noi.

Jastemmiamo di nuovo.

Capodanno.
Ieri no, nemmeno adesso, ma domani...

P.S. Ma perchè si chiamano "Botti di Natale" se si sparano a Capodanno?

30.12.05

Auguri Retroattivi


Un virtuosissimo augurio di buon anno.

Ah, giorno 10 gennaio 2005, il blog cesserà la sua esistenza in questo spazio.
Forze si trasferisce altrove.
Forze chiude e basta.
Forze... me ne vaco ai caraibi.
Forze...

26.12.05

Giesù!

E venne sulla Terra l'ONNIPOTENTE.

Che non era il viagra.
Si fermò sulla Terra dopo tanti pianeti sui quali si erano già uccisi una parte cu' n'ata e l'Altissimo, andando, non aveva trovato nisciuno, elché esclamò dicendo:

- Nacciasant! Nu viaggio avacante!
Appena giunto sulla Terra, nacque.
Non si sa bene dove nacque, certi dicono nella mangiatoia, ma secondo me era una agriturismo.

Andò lì perché i posti negli alberghi erano finiti ci volevano €100 per la notte di capodanno, ed €120 per la festa dedicata al Re Sole (25 dicembre), e siccome Giuseppe era falegname disse:
- "Marì, arrunzamm cu ll'agriturismo"
Ma siccome loro c'avevano solo €40, li fecero dormire fuori, dove tenevano gli animali che ci pazziavano i criaturi. E nacque il Bambino, e appena Giuseppe lo vide dissè:
- U' GGIESU'!
E allora lo chiamarono "Giesù".

Appena nacque, chi la comandava giù in Galilea era un vile politico, detto Erode. Lo stesso che si voleva chiavare Salomé, la quale non gliela diede... che poi voleva sparare a uno, ma questa è un'altra storia...
Comunque, Erode, noto agli uomini e ai farisei del tempo per la sua inaudita cazzimma, sentì che a Maria si era appresentato un angelo e gli aveva detto, cito testuali parole:

49Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

53
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".
Vangelo di Luca; 1, 49-55

Erode, esponente del partito "Lega Judaica", all'udir di queste parole si cacò sotto e gridò ai suoi soldati:

- Andate Betlemme e paesi limitrofi, e scapezzate tutti criaturi. E se incontrate quei ricchioni dei magi, schiattategli la capa!

Mentre queste parole disse, Bertinotti, comparso in sogno a Giuseppe San, per gli amici "San Giuseppe", disse:


- Peppì, fujaccà! Questi vengono e vi scapezzano! Erode ve fà a capa cumm a mulignana! Correte via verso l'Egitto, chiedete asilo politico, il tempo che raccolgo le firme con Pannella, due scioperi della fame e facciamo il referendum per l'indulto, sempre che la Chiesa non caca il cazzo...

Udite queste parole, Giuseppe se ne stava per scappare da solo. Ma poi disse:

- Meglio j no! Sennò Chisto quanno se fa ruosso, primma me dà a' corsa e ppò m'appiccia (Sennò Questo, quando si fa grande, prima mi dà la corsa e poi mi incendia)

Tornò indietro, se li mise 'nquollo, e scapparono in Egitto...
E da lì scapparono ancora, e poi ancora.
E poi un casino.

Comunque, alla fine il Partito Democratico della Repubblica di Giudea, processa sommariamente e condanna Gesù Cristo San alla pena di morte.
Torturato ed umiliato, fu messo in croce e sputato addosso,

Lì. In croce. Ma solo perché la sedia elettrica non esisteva.

Le accuse di reato erano:

  1. Terrorismo internazionale,
  2. Associazione anarco-insurrezionalista di stampo sovversivo,
  3. Organizzazione segreta tendenziosa e minante lo Stato,
  4. Denigrazione dei pubblici ufficiali,
  5. Occultamento di cadavere (per la questione "Lazzaro"),
  6. Vilipendio alla religione romana,
  7. Vagabondaggio,
  8. Infiltrazione clandestina di immigrati.

Morì sulla croce in un pomeriggio freddo di un giovedì dopo il primo plenilunio di primavera.
La domenica mattina, 3 giorni dopo, risorse. Fuggì alla tomba, e mentre era in alto gridò:

- All'anema e' chivemmuort!
Da quel giorno la Chiesa, complice dell'omicidio, prese la figura di Gesù, ci pisciò sopra, la censurò, ci levò le male parole, ci aggiunse un paio di cose sue, e ci fece sopra una dottrina universale. Accettabile e democratica.
Tanto la "guerra", l'avevano vinta loro.

---
P.S. Mò levateci "Gesù" e metteteci "qualcuno che vi piace", levate "Erode" e mettete "Bush, Berlusconi o chicazzo volete", levateci "i romani" e metteteci "chicazzo volete voi".
Scrivete tutto su un giornale, e parlarete di attualità dei conflitti. Di geopolitica. Della fine di ogni idealista. Dell'incomunicabilità e della ferocia umana.
---
L'immagine l'ho presa qui:-
http://www.tuttomanga.com/marcoalbiero/21-Varied/GIUSEPPE%20MARIA&GESU'.jpg

25.12.05

Messaggio a Maledetto XVI


Carissimo papa,

ho passato tutta questa notte di Natale e rileggere per l'ennesima volta il Vangelo, o meglio 4 dei tanti che, tagliato e censurato, avete bollato come "Parola di Dio" (e non del Cristo).
Per l'ennesima volta non vedo in nessuna pagina una citazione che rimanda alla tua benemerita faccia da culo nè agli abiti da sciamano che indossi, né di rimando aI simboli di lobodomizzazione delle masse che maneggi.

Quindi, in questa Santa notte, io ti voglio dire solo una cosa:

T'anna magnà e' zoccole, e o' primmo muzzeco t'adda chiavà mammeta!

23.12.05

Antivigilia


Ti confesso una cosa, lettore.
Ne ho bisogno. Ne hai bisogno.
L'ho appena saputo.
Lo sentivo scorrere come serpe tra i ceppi rotolanti delle colline mediterranee.
La voce m'è stata passata da una che non me la darà. Mai più.

Te lo dico. Adesso.
Babbo Natale non esiste.
E nemmeno Dio.

Ora vai.
Fai gli auguri a tutti.
Nessuno deve sospettare.

E sorridi. E stringi mani. Fortemente.
E bacia gote fredde.
E scarta.
E Scarta tutto...

19.12.05

Modena City Ramblers


Viaggiavo per siti, alla ricerca di qualche concerto decente.
L'ultimo bel CD ascoltato era, fino a qualche minuto fa, "25 Aprile" dei Modena City Ramblers.
Ottimo album. In tutto. Non ne sentivo uno così buono in ogni traccia da almeno 4 anni.
Arrivo sul loro sito (www.ramblers.it).
Il cantante se ne va.
Un urlo della serie
- Mannacciasantaaaaaaaaa!!!
ha scetato tutta la gente del palazzo in cui vivo.
Se nè andato il cantante dei MCR.
Nacciasant.
Mi pulisco gli occhi e rileggo.
Vado nel guestbook e ci stanno una serie di guagliuncielli di 13 anni che flirtano e si danno appuntamenti per chiavare. Morto anche quel guestbook.

Non più un cantante. Né uno scrittore. Né una televisione. Né un CD.
Non un DVD prodotto da case "di massa".
Niente di niente. Manc o' cazz.

L'ultimo film sui precari l'abbiamo dovuto finanziare io e mio fratello (http://www.produzionidalbasso.com/italy/index.php)

I comunisti stanno scomparendo. Sono morti.

Oggi, come dice il mio amico di qualche scalino più sopra, essere comunisti è un modo di dire. Una moda. Una risata. Una sciarpa e due stracci stracolorati ripresi da Cavalli nell'ultima collezione autunno-inverno.
Essere comunista è farsi una canna e comprarsi la maglietta con CEGHEVARA e andare al concerto del primo maggio e ubriacarsi.
Essere comunista è fare i bucchini a manosmerza a molte persone contemporaneamente. E in questo le comuniste sono simili alle femmine di FORZITALIA.
Essere comunista è finanziare i mafiosi per comprarti il fumo migliore.
Essere comunista è andare a vedere D'Alema che parla di mafia a Caserta senza avere lo sdegno di sputarsi in faccia.
Essere comunista è votare DIESSE. O Rifondazione.
Essere comunista è accettare una moderazione centrista.
Essere comunista è non conoscere la storia e non leggere libri.

Essere comunista oggi, è come portare a spasso un PITTBBULL per tenerlo attaccato a un guinzaglio, lasciarlo pisciare su un marciapiede, fargli due carezze e lasciargli scassare il culo a una CIUAUA della signora di fronte che tiene il BIEMMEVVÙ.

Ma io, mò che tutti i comunisti stanno fallendo, sono morti o si prendono la comunione la domenica (Bertinotti compreso), che devo fare?

Mi devo solo scrivermi nei carabinieri?

Tanto già lo so, mò i MCR fanno come a quando Francesco Renga se ne andò dai Timoria per fare lo strunzo a Sanremo per poi mettersi, adesso, a far vedere che tiene la voce bella e a fare la fine del morto di fame come quella di Riccardo Fogli, lasciando il rock italiano nelle mani dei Negrita.

Negrita che piano piano, fra un anno ammassimo, ce li troviamo a cantare insieme a Gigi D'Alessio su Canale 5.

I Bisca. Morti.
I 99 posse. Morti.
Meg. La peggia pezzente fine coi tiromancino (oddio!).
Pino Daniele. Un gelato all'equatore. S'è squagliato! Echitemmuort.
Timoria. Morti.
La Pina. E chi è? Se lei è alternativa...
Neffa e i messaggeri della Dopa. Solo Neffa è rimasto, anche lui ha detto agli amici della dopa:

- "torno tra due minuti, il tempo di scendere a accattare le sicarette".

Mò fa pure lui il morto di fame.

Casino Royale. Morti.
Africa Unite. Per la via. Ma mai stati un granché.
Guccini oramai, quando canta, tutti i presenti si cacano il cazzo. Pure lui.
De Gregori. È vivo ma é morto.
De Andrè, è morto nel '99.
Britti canta cazzate, e ogni tatto sfesea assoli bucchini, ma si merita le mazzate in faccia.
Elisa, con Tinto Brass la vedo meglio.
Giorgia, se fa un calendario almeno...
Jack Folla, ha fatto quello che ha fatto. Ed è veramente morto ad Alcatraz. Anche se l'aveva detto che i suoi erano testamenti... e che testamenti...

Unici superstiti 24Grana e RadiciNelCemento. Forze.

Ma io mò chi cazzo mi devo sentire?
Non è possibile che devo cacare €40 puntozerozero, per sentirmi ancora Patty Pravo e Paolo Conte nei teatri.

Pure oggi, crolla un altro pensiero.
Si alza un altro muro.

Dio è morto,
Marx è morto,

ed anch'io oggi non mi sento molto bene.

14.12.05

penziero notturno

Siate affamati. Siate folli.
Stay Hungry. Stay Foolish.

Stasera mi capitava di legere, per caso, come tutto quello che leggo, un pezzo autobiografico di "Steve Jobs", un tipo che nessuno si caca ma che ha inventato il Mac, la Pixar e tantissime altre cose che tutti mò ci pisciano sopra dandole per scontate. A tratti è disarmante.

http://homepage.mac.com/richard.crenna/page52/page65/page65.html

Chicazz.



12.12.05

Il Palio dei Polli.


A quanto pare, in giro ci sono centimillemila persone con l'indice e la lingua più lunghi del pesce.

Gli stessi che il voto più a sinistra che danno è UDC.
Harr Harr (TM)
Perchè ci vuole un ordine.
Nel disordine di loro stessi.

Gli stessi vanno in chiesa, o almeno si sono fatti la cresima (se non sposati) e, in questo periodo natalizio, si dilettano optando per week end di svago presso noti centri commerciali.

Hanno in macchina il navigatore satellitare per andare al bar sotto casa.
Anche per questo natale desidererebbero un pensierino Hi-Tech.

Hanno computer di cui mantengono aggiornato l'hardware manco dovessero controllare missili e navicelle, con monitor sottili al plasma, mouse e tastiere UAIRLESS. Formattano almeno una volta ogni 6 mesi.

Manco a dirlo, usano UINODOS. L'ultima versione. Sempre la migliore (in capa a loro), CODDENTRO ISTALLATO MAICROSOFT OFFISS 2056: non perchè siano coscienti delle migliorie dell'ultima versione (se e quando esistono), ma perchè devono aprire le PRESENTAZIONI IN PAUERPOINT di quei rottinculo degli "amici" e poi, per reazione alla gara a chi è più figo, fare un'altra presentazione e spedirla a tutti.
Grazie a loro, oggi non girano mail più piccole di 1 MEGABAIT.

Ovviamente, il traffico di pacchetti, li spinge a mettere la banda larga (devono leggere i file PAUERPOINT il più in fretta possibile), e se non ce l'hanno o non gli serve, sono invidiosi che l'amico ce l'ha più larga, allora la mette. Manco si trattasse di fessa.

Poi mettono eMule, fottendosene di guardare che è un programma libero. Per loro la libertà è un problema secondario.
Loro devono scaricarsi i film.Subito. Adesso. Tutti.
Quello che mò è uscito. Quello che ancora non è uscito. Quello che esce fra un anno. Tutto. Tutte le canzoni della minchia e i film più assurdi che non avranno mai tempo di vedere, ma che fanno il loro effetto messi su DDIVVUDDI' da 3 centesimi che dopo un anno non si vedono né si sentono più.
Ma che ffà. L'importante è scassare tutto. Adesso.
Fra un anno si torna a scaricare le stesse strunzate.

Poi si scaricano GHIGOLEART, e perdono 3 giorni per vedere dove cazzo sta casa sua su tutto il pianeta. Dopodichè la pazziella è finita e si può pure buttare nel cesso.

Tuttavia, in tutto il frastuono, rimangono 200MMS di natale e 150 SMS dell'ultima offerta, e si comincia a mandare a chiunque Babbo Natale col pesce fuori che dice cazzate, e sotto la minaccia usuale:

"Se non lo mandi ad almeno 7 persone, il pesce di Babbo Natale ti finisce dietro, e il tuo se ne cade. Se sei femmina, ti si appilano i buchi e se ne cadono le zizze".

L'alternativa, è il messaggio di stampo più Cattolico, del tipo:

"In questi giorni prega. Fai una preghiera in più. Anche il giorno di natale. Dio sarà contento. Manda quest'essemmesse ad almeno 10 persone sennò il Padreterno ti fa jttare il sangue prima di stasera".

Nei giorni di Natale il medio è felice, e si sente pieno di amici e gasato.
Prenota il cenone di capodanno a €100 con (incluso nel prezzo) la bellezza di UNA FELLA DI PANETTONE 3MARIE e 1 BICCHIERE DI SPUMANTE, che se nel votta votta gli cade, jastemma tranquillamente tutti i santi mentre la fidanzatina brinda in minigonna, tacchi a spillo e mutante rosse.

Ah, dimenticavo: IL TELEFONINO COL BLUTUTT.
Se non hai il BLUTUTT non sei nessuno.
Sei un declassato. Uno che non merita il diritto di voto, né di asilo.
Un comunista.
Uno che se vede Di Canio fare il saluto fascista, di sicuro lo critica.
Quindi: uno che muore o campa è lo stesso.

Loro.
Loro vincono. Sempre. Ogni giorno.
Loro.
Loro sono i vincitori di questo "Palio dei Polli".