1.1.06

Capodanno

30 minuti. Mio padre con le mani strette ai tentacoli. Vasca piena. Quel cazzo di purpo non è morto. Affogato.
Alla fine ci ho chiavato un cazzotto in testa, mamma ci ha menato sopra un pò di sarza... e ce lo siamo magnati così.
Il fatto è che me lo sento ancora che si muove nella panza.

Gli ultimi 3 giorni a casa mia non ha bussato nessuno.
Chiunque si appresentava, lo si menava nel forno con le patate.
Antipastino.
Linguine con scampi, che ancora non ho capito a cosa sono scampati.

In tutto, a tavola eravamo in 4, compreso il fratello del purpo. Ospite d'onore.

Blob.
Il presidente della Repubblica. Lui. IL FIRMATORE.
Firma qualunque cosa. Pure le giustifiche per i filoni e gli assegni in bianco.
Lui lo pagano. E lui firma. Tutto. Senza leggere.
L'unica cosa che legge è il cazzo di "discorso di fine anno", parole che, quando al presidente gli va bene, sono seguite da almeno 3 milioni di rutti MADE IN ITALY.

Bordello, festini, tracchi, botte, bombe, rauti, razzetti, pallonidimaradona, zizzedellalecciso.
Tra Caserta e Napoli la meglio gente sparata: fucili a pallettoni appostati da sopra i balconi.

Cessi giù dalle finestre. Calendari. Servizi di bicchieri e da thé. Coperte, specchi, mobili, lavatrici, jastemme, bottiglie, bidé, mugliere, mariti, criaturi... tutto... tutto volava dai balconi di Napoli.

Noi sotto i muri che correvamo, a tipo zoccole, per arrivare sul lungomare.
Fuochi d'artificio. Alberghi di lusso. Straniere che chiavavano e che, per un attimo, le vedevi affacciarsi tutte spogliate coi mariti che gridavano in tedesco
- Oooohh! addò cazz vaje? T'aggia scassà a' patana!
Luci. Luciarelle. Euforia. Baci. Maniate. Femminone scosciazzate in minigonne e tacchiaspillo. Vestiti da paura, pellicce, femmine che solo a vederle i tuoi neuroni trasmettevano film porno alle pupille, e rimanevi così, smascellato, fino all'arrivo del primo cuppulone (ceffone dietro la nuca) della tua cumpagnella che urlava
- O' solit puorc! Pure a Capodanno!
E tu:
- No, osservavo l'idiozia di queste donne che adorano coprirsi di ermellini morti. Stronze.. anzi... zoccole!
Alcool sottobraccio, nucelle, sicarette. Risate.

23 minuti. Il tempo che fai la prima osservazione, la prima battuta, e ti rendi conto che sei uguale a te stesso. Allo stesso che 24 minuti prima si accingeva a spilare la sciampàgnia. Identico al te di poc'anzi.
Auguri, propositi di cambiamento.
Capodanno: fiducia, attesa, aspettativa, desiderio, sogno, illusione, miraggio, fantasia, fantasticheria, utopia, chimera, lusinga, augurio, auspicio.

Le speranze di un futuro migliore esplodono in un tracco che scoppia sotto il mio piede.

Un tipo ubriaco jastemma. Io con lui.
Ridiamo. Beviamo un altro sorso di Jack.
Jack beve un altro sorso di noi.

Jastemmiamo di nuovo.

Capodanno.
Ieri no, nemmeno adesso, ma domani...

P.S. Ma perchè si chiamano "Botti di Natale" se si sparano a Capodanno?

1 commento:

iodonnatrash ha detto...

uà quello pure io penzavo che si chiamavano rauti, invece poi sullo scatolo stava scritto raudi conladdi', ma con latti' secondo me erano più arroganti