2.12.07

"Spe Salvi"

La nuova Enciclica Papale (che non è la bicicletta del papa), la trovate quì:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html

Col suo balordo carico di cose inutili.
Benedetto XVI (il Pastore Tedesco - il Rotwailer di dio), ancora una volta trae tutto il suo vigore dalle vergognose lettere di San Paolo Apostolo e da altre cose orribili scritte dal medesimo. D'altronde, da dove può esser tratta goliardia religiosa se non dagli scritti di sua maestà il Padrino S. Paolo?

Il testo mette la Santa Romana Chiesa sui binari del 1500, sull'intolleranza verso gli infedeli, sul rifiuto della scienza e delle conquiste dell'illuminismo. Lascia passare un blando messaggio che accetta la schiavitù come forma possibile di esistenza (la quale può essere sopportabile solo grazie a Dio) e, sottolineo, non è una schiavitù (quella citata) allegorica ma PROPRIA in quanto tira in esempio una "beata" deportata africana.

Di tutta l'enpasse sublime e subliminale ne estrapolo 2 pezzi (il resto la leggete cliccando al link sopra detto):


Il Divino veniva visto in vari modi nelle forze cosmiche, ma un Dio che si potesse pregare non esisteva. Paolo illustra la problematica essenziale della religione di allora in modo assolutamente appropriato, quando contrappone alla vita « secondo Cristo » una vita sotto la signoria degli « elementi del cosmo » (Col 2,8). In questa prospettiva un testo di san Gregorio Nazianzeno può essere illuminante. Egli dice che nel momento in cui i magi guidati dalla stella adorarono il nuovo re Cristo, giunse la fine dell'astrologia, perché ormai le stelle girano secondo l'orbita determinata da Cristo [2]. Di fatto, in questa scena è capovolta la concezione del mondo di allora che, in modo diverso, è nuovamente in auge anche oggi. Non sono gli elementi del cosmo, le leggi della materia che in definitiva governano il mondo e l'uomo, ma un Dio personale governa le stelle, cioè l'universo; non le leggi della materia e dell'evoluzione sono l'ultima istanza, ma ragione, volontà, amore – una Persona. E se conosciamo questa Persona e Lei conosce noi, allora veramente l'inesorabile potere degli elementi materiali non è più l'ultima istanza; allora non siamo schiavi dell'universo e delle sue leggi, allora siamo liberi. Una tale consapevolezza ha determinato nell'antichità gli spiriti schietti in ricerca. Il cielo non è vuoto. La vita non è un semplice prodotto delle leggi e della casualità della materia, ma in tutto e contemporaneamente al di sopra di tutto c'è una volontà personale, c'è uno Spirito che in Gesù si è rivelato come Amore [3].


In questo pezzo c'è un rifiuto della scienza, della matematica, della fisica e di ogni forma di legge naturale e la creazione di un "modello teogiustificatore" che "guida" gli eventi. Vale a dire "lodiamo Dio se domattina una biglia cade verso la terra. È lui che l'ha voluto. E che l'esperimento si riverifichi è una pura rimanifestazione dell'ennesima volontà e non l'obbedienza del fenomeno a provata legge naturale". Stesso discorso per le stelle e, soprattutto, per il pesce.
Ovviamente, scaltramente, lo sciamano di Roma rimanda quì a parole grosse come "AMORE" che fanno paura all'uomo mediocre e perciò timorato.


La figura di Cristo viene interpretata sugli antichi sarcofaghi soprattutto mediante due immagini: quella del filosofo e quella del pastore. Per filosofia allora, in genere, non si intendeva una difficile disciplina accademica, come essa si presenta oggi. Il filosofo era piuttosto colui che sapeva insegnare l'arte essenziale: l'arte di essere uomo in modo retto – l'arte di vivere e di morire. Certamente gli uomini già da tempo si erano resi conto che gran parte di coloro che andavano in giro come filosofi, come maestri di vita, erano soltanto dei ciarlatani che con le loro parole si procuravano denaro, mentre sulla vera vita non avevano niente da dire. Tanto più si cercava il vero filosofo che sapesse veramente indicare la via della vita.


Qui il rimando è chiaramente mirato contro coloro che, con tesi del tutto rispettabili, presentano nel mondo di oggi i valori della laicità o prendono le distanze dalla teologia. Ancora una volta la chiesa si schiera e... la politica risponde (leggasi PD e Popolo delle Libertà).


Leggere l'ultima "primizia vaticana" fa bene. Molto bene.

Io intanto resto qui, a pensare come sia possibile definire "indimostrata e infondata" una qualunque legge fisica dimostrabile e, allo stesso tempo, definire "dimostrata" una teoria teologica fondata su una successione di illogiche proposizioni logiche nascenti da indimostrati (ed indimostrabili) assiomi.

Scusate la pesantezza. Oggi, ho mangiato peperoni.

C: Parola di Taz.
A: Rendiamo grazie a Taz.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

se i peperoni ti fanno questo effetto ,mangiane anche a colazione ...sei un vero genio !

A' Jammona a Ciato ha detto...

si, concordo con l'anonimato.. anche se "qui" si scrive senz'accento.

hai provato coi fagioli?

Anonimo ha detto...

Te e il papa siete da rinchiudere!

Anonimo ha detto...

Che essere complesso sei...

Anonimo ha detto...

Complessato piu' che complesso.

Anonimo ha detto...

No, proprio complesso...ma molto simpatico.

Diavoletto_Taz ha detto...

Lusingato per il sostantivo "essere" e per l'aggettivo "complesso". ^_^

Anonimo ha detto...

I want the same pusher you have

Anonimo ha detto...

buon natale taz tanta serenita' lilly

Diavoletto_Taz ha detto...

Come here. I'll offer you every mental drug you want.