15.2.08

audiotelefonata

Deciso, scartabello tra le pagine dell'agenda malandata.
Sotto il sole
col vestito leggero che un vento caldo...
Il numero.
..mi stringeva più addosso.
Forte respirai
col mio piccolo seno
le mie mani pronte e gli occhi chiusi
senza più paura...
- Pronto?
Tanto bello...
Da concedermi all'amore
- Pronto???
e dormire sotto il sole
- Prontooo ???
e morire tra le viole
e morire tra le viole
Silenzio elettromagnetico.
Nella nebbia
io ti vedo arrivare
fuori c'è freddo
sei stanco e seccato
entri in casa ed io
sto mangiando una mela
ti sorrido e dico
amore domani è primavera

tanto bello
da fermare quel momento
un amore sotto il sole
e morire tra le viole
e morire tra le viole...

Patty Pravo, Taz, una.

35 commenti:

Anonimo ha detto...

"Ma il vuoto tra le palme, la mancanza, l'assenza, sono così crudeli che una pietra ne piangerebbe.

Allora per finirla, perchè mi abbandonasse questo desiderio, mi è capitato di desiderare la mia metamorfosi in una landa ove nessuno verrebbe. In una statua di marmo inaridita, dimenticata nello scantinato di un museo."
F, Lefèvre, Il piccolo principe cannibale.

Diavoletto_Taz ha detto...

Che meraviglia.
Individui che per mezzo del blog si restituisccono comunicazione.

Graçias

maipiu'guardiabassa ha detto...

anonimo ? anche nelle lande piu' deserte e fredde alla fine possono spuntare i fiori.l'amore è una forza che è talmente forte e radicata nell'animo umano che basta trovare la maniera di incanalarla ..nella direzione giusta... e poi...fra poco è primavera !!!

Diavoletto_Taz ha detto...

"alla fine", "possono", "fiori", "forza forte" "incanalare", "direzione giusta".
Fuffa.
Morte al buonismo.

maipiu'guardiabassa ha detto...

taz...hai dimenticato la parola "primavera"!!!...mi sa che pero'... hai ragione ...troppo buonismo nel tuo blog...meglio tornare alle antiche nefandezze...

Diavoletto_Taz ha detto...

Miss MaiPiu...
se la primavera ha già spalancato le porte tue e ne stai godendo non possiamo che pseudogioirne.

Buonismo e nefandezza sono sinonimi.

Ma adesso è tardi, adesso torno allavoro.

maipu'guardiabassa ha detto...

taz ,il buonismo � un atteggiamento mentale benevolo..una nefandezza � una crudelta',un'infamia,un'empieta'...
nn vedo analogie...buon lavoro e buona primavera .

Anonimo ha detto...

Buonismo :atteggiamento di benevolenza anche eccessiva e moralistica nei rapporti sociali e di continua ricerca di mediazione tra posizioni divergenti | eccesso di buoni sentimenti in un’opera letteraria, cinematografica, ecc.

TaZ

Anonimo ha detto...

"Ed a bassa voce: "Tornerò...Tornerò...". Prendere tutto fra le braccia. Controllare tutto. Reprimere tutto. Dire a chi? Rimettersi a chi? Con chi condividere l'aria troppo dolce, l'odore funebre delle margherite, l'eco dei treni che già collegavo all'idea di allontanamento, di separazione. Come reprimere tutto questo? Gli altri non avevano - io lo sentivo benissimo - le medesime preoccupazioni. No, non ricordo alcun istante in cui il sentimento di felicità, come un veleno, non sia stato anche quello di una felicità perduta.[...]

La loro vita era fatta solo di accomodamenti, di menzogne e, per certuni, di rinunce?"
F. Lefèvre. Il piccolo principe cannibale

(L'ho letto e ho pensato a te, ma tu mi riconosci?...credo, purtroppo, di no...)

Anonimo ha detto...

Molto pretenzioso da parte tua.
Scrivimi.

diavoletto.taz@gmail.com

Anonimo ha detto...

Sono una persona come tante altre, e sono mantenuto in un frigorifero sentimentale (in Fresco), e nei paesi di provincia il freddo si fa sentire un po’ di più.
Un appello alle ragazze del mondo, quando è un no ditelo esplicitamente.
(Cosa provi per mè?), e lei :(Non lo sò), (Ma se non ti piaccio dimmelo), e lei ( Non ti posso rispondere), (Ma tu cosi mi tieni legato a te) , ed i suoi occhi poi brillano sotto le luci di un parcheggio in un centro commerciale. Intanto un bambino felice passa con la madre, stringendo una Play Station Sony, appena comprata.
Un ragazzo del Sud

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzo del Sud, sai il freddo è uguale ovunque...
sei proprio sicuro che è la sua indecisione che ti tiene legato a lei? E non le emozioni tue per i suoi occhi che brillano a farti sopportare meglio il freddo? Se lei ti amasse e tu no, non avresti certo bisogno di una sua risposta. E d'altronde, a volte si chiede ingiustamente agli altri di salvarti da un'affezione paradossale, inconcepibile ed inutile...senza che poi si vuol essere davvero salvati!
In bocca al lupo, goditi quello che hai, senza pensarci troppo, ma lasciati una piccola riserva, non si sa mai!

Diavoletto_Taz ha detto...

"Se lei ti amasse è tu no non avresti certo bisogno di una sua risposta".
Riflessione intensa che rimanda all'essenza del concetto di "legame affettivo": la manifestazione di un individualismo eccelso; la carnificazione dell'egoismo.
Il rapporto allora, se biunivoco, esalta entrambi i complici che godono della reciprocità dell'esaltazione. È il loro universo di magnificenza.
Se univoco è la maledizione, non perché l'altro non ti ami, ma perché negando la sua corporeità relega il tuo desiderio nell'ambito dell'inaccessibile, quindi della frustrazione e della sofferenza.
Come pesci sulla riva del fiume che sbattono perché vogliono l'acqua.
Ma non vogliono l'acqua, vogliono vivere.

Il superamento dell'uomo sull'uomo sarebbe il superamento di sé e della smania di possedere il piacere, la bellezza.
Il superamento dell'uomo sarebbe l'abbandono della possessività per la pace dell'essenza.

L'abbandono di ogni forma del potere, a partire da quella degli uni sugl'altri. Nell'amore come nell'amicizia, come nella guerra. Come nel potere.

Anonimo ha detto...

Non lo so se voglio essere salvarto da un'affezione paradossale, inconcepibile ed inutile. So poche cose, che tremo a volte quando la vedo arrivare, e che il mare batte sugli scogli nella speranza di insinuarsi negli anfratti e trovare sfogo alla sua passione; e so anche che non posso tenermi ancora legato ad un ramo sulla riva quando il fiume della mia vita mi scorre dentro. Cerco risposte, fallisco a volte vinco, perdo e mi rialzo. Sono un semplice ragazzo del sud, la mia origine, la mia vita è in queste infinite piccole grandi battaglie.
Senza le quali non troverei interesse al vivere.
Grazie anonimo, tu sei più forte di mè

Un ragazzo del Sud

Diavoletto_Taz ha detto...

"Non conta essere forti, ma sentirsi forti."

Into the Wild - Sean Penn
(Ancora nelle sale)

Anonimo ha detto...

...ma che la baciai, per Dio sì lo ricordo- e il mio cuore le restò sulle labbra...
De Andrè

ness...una ha detto...

..eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate..

Diavoletto_Taz ha detto...

[...]Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no non ricordo,
se fu troppo sgomento o troppo felice.

E il cuore impazzì e ora no non ricordo
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell’erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.[...]

Anonimo ha detto...

Ieri sera l'ho incontrata sotto casa sua, mentre posava il sacchetto per la raccolta differenziata, abbiamo parlato per un ora.
Grazie commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, lei stava eseguendo le tue direttive, e per questo l'ho incontrata e ci siamo fatti qualche complimento.Poi
lei si è offesa quando l'ho chiamata Sfinge, perchè è enigmatica.
Si lei è per mè un mistero.
Il mistero della Sfinge del Sud.

Un ragazzo del sud

Anonimo ha detto...

taz a chi hai dedicato la canzone?
per chi sei un malato di cuore?

una ...donna ha detto...

le donne hanno posti nell'anima che sono quasi sempre preclusi ai piu',posti in cui loro solo sanno andare e ,che se sei fortunato ti lasciano solo sbirciare e che se decidono ,
ti negano per l'etenita'. nn cercare di interpretare la "tua sfinge",vivi quelle poche ore in cui la incontri ,come un regalo...beati dei suoi occhi e del suo profumo e cerca solo di strapparle sorrisi,che saranno carezze per l'anima tua .

...le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero pero' nn è vuoto
le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo
vogliono ballare un po' di piu'
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di piu'
al limite del dolore
al limitwe dell'amore
conoscono voci che nn sai...
...conoscono posti in cui nn vai...

Diavoletto_Taz ha detto...

Io sono un malato di cuore ebbasta.
Assassinerò un cardiologo un giorno.

Ragazzo del SUD getta la sfinge nel cassonetto del passato.
Come la bici di quand'eri bambino, come quella del primo bacio, come l'amico che ti tradì fino farti piangere, come il tramonto fa abdicare la luce lasciando il cielo alla notte, o come la notte fugge dall'alba.

Chiedersi il suo perché è inutile come chiedersi il perché di qualunque altro vivente.
Il perché di ciascuno rimane trincerato dietro un mare di ipotesi. Dalle più grottesche alle più deplorevoli, tutte più o meno plausibili.

Ma bisognerebbe violentarsi per non desiderare.
Ed odiare per violentare un'assemblato d'immagini.

Amai per anni la mia prima sfinge che mi pisciò addosso.
Scopammo poi anni dopo, in una notte di san valentino nella quale entrambi tradimmo, o fummo sublimamente fedeli.

Non m'innamorai più per un decennio.

Anonimo ha detto...

Come fai a consigliargli di gettare la sua sfinge nel cassetto? e come può riuscirci mai?

A volte ci si innamora delle proprie emozioni e non riesci a staccarti da chi te le suscita perchè ti fa sentire troppo vivo, come se nascessi per la prima volta. E la sua incoerenza ti spinge a provarle tutte, ancora e ancora, perchè vuoi evitare l'indifferenza (che fa sicuramente più male) e perchè altrimenti ti sembra di esserti suicidato. E come scriveva Goethe, ci vuol coraggio anche nel suicidio.

taz, hai mai fatto male a qualche femmina, facendola emozionare e poi negandoti a lei?

...e tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire...se non riesco a parlarti e non so più toccarti mi sento morire...morire come fosse l'ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta....

Anonimo ha detto...

Grazie per l'attenzione, grazie. Una persona del sud sà riconoscere il buono e l'altruismo del suo prossimo, subito a prima lettera di blog.
In segno di ospitalità Campana come faceva mio Nonno( prima ancora di inventare gli yogurt con il bifidus essensis) vi inviterei a ber e direi "Assettatevi wuagliù pigliatevi nu bicchiere e vino" e ti faceva sedere ad un tavolo di legno che profumava di noci che d'inverno era misto all'odore del fumo del camino, alimentato con la legna delle cassette della frutta. Non mi dava timore solo serenità e calore umano, senza sfarzo. Solo silenzio. Silenzio profondo intanto, su un tavolo un panno e due limoni profumati con ancora qualche foglia attaccata allo stelo, e in quei momenti ho imparato a pensare. Pensieri del sud

Un ragazzo del sud

Anonimo ha detto...

buono e altruismo...avrei i miei dubbi. Il fatto è che spesso è più facile raccontarsi con persone che non ti conoscono magari rimanendo anonimi sul blog di qualcun altro. La cosa per ora mi va e credo di continuare fin quando non mi riconoscerà o non riconoscerò più taz in quello che dice.
Per il bere, beh, ci sto: non sono della Campania ma appartengo alla stessa tradizione "contadina del Sud" e ho scoperto da poco che reggo benissimo l'alcool.
Per quel che ricordo, poi, taz non si tira certo indietro per un buon bicchiere di vino (o di birra)!
Brindo alla certezza che ciascuno si merita tutto l'amore possibile. Tu, la tua sfinge, patty pravo, taz, una, io...
Questo sì è buono e altruismo!
Forse troppo!

Diavoletto_Taz ha detto...

Non so chi tu possa essere.
Il fatto che m'imponga di non pensare troppo in merito giocherebbe a mio favore lasciando che io possa emozionarmi di fronte alle meraviglie che citi e che scrivi.

D'altro canto potrei contribuire a distruggere quel che ti rimane di me. Non me lo perdonerei.

Ragazzo del sud, il prossimo uichend sarò a Napoli e vorrò bere vino rosso con te. Mi manca il calore del silenzio profumato di vino e spruzzato di viso amico.

Berremo sul vuoto d'amore riempiendolo di silenzio e delle immagini delle vie di quella Napoli che si fa amare come noi l'amiamo.

Consigliavo di chiudere la sua sfinge nel cassetto perché è così mortificante sentire sulla pelle quello che TU, anonima, scrivi.
Ci si vergogna quasi d'essere uomini e donne.

Anonimo ha detto...

Chi ti dice che sia un'anonimA?

Per quel che mi rimane di te, non ti preoccupare, se non lo sto distruggendo già io, quantomeno lo rimetto in un cassetto, come la prima sfinge, per poi pentirmi per la troppa paura che si sbiadisca il ricordo tra le nuove esperienze.

Tra bisogno e orgoglio. Indifferenza altrui e incapacità di amare davvero. E ti vergogni solo di non essere sufficientemente apprezzabile da sentirti un'esigenza per le persone a cui tieni. Così finisci per elemosinare un po' di attenzione come certificato di esistenza.
Probabilmente lo sto facendo anch'io con te: un commento sul blog (realtà virtuale) perchè non ho lasciato traccia nella tua esistenza reale.
Sotto la cute la salsedine e sopra l'attesa di un respiro che incida sulla pelle le parole libertà e passione, ma anche una speranza, "resta con me".
Buona giornata.

Aria. Fiorella Mannoia

Anonimo ha detto...

opps...era marcella bella....

Anonimo ha detto...

L'ipotesi di non aver lasciato traccia nella mia esistenza la trovo "pesante".

La vergogna non è nel "non sentirmi un'esigenza per l'altra persona", ma nell'elemosina di attenzioni che mi restituiscano i sussulti di vita che qualcuno scriveva qualche commento più su.

In queste condizioni, citando il "ragazzo del sud", si rifiuta la nuova esperienza o la si lascia alla porta senza permetterle di entrare, continuando ad accarezzare le linee del viso suo scolpite nella mente.

Se scrivo qui dal vivo, comunicando con diversi commentatori, allora questo blog non è virtuale.
Ma uno spazio di comunicazione essenzialmente reale.

TaZ

Anonimo ha detto...

mi urta ammetterlo ma hai ragione sia sulla comunicazione sia sulla pesantezza. Me ne scuso.
Sono giorni di cambiamento e di profonda messa in discussione per me. Di conseguenza l'umore è altalenante. Il confronto con la mia storia e l'enfasi che metto in tutto quello che vivo mi hanno spinto a cercarti, scoprendo il tuo blog. Assieme al bisogno di dire grazie, forse, o di abbandonare parole grosse e incoerenti come "mai".

Non so come andrà a finire (semplicemente non c'è niente da finire, visto che non è cominciato), ma è proprio questo il bello, no?

Intanto, dopo quest'overdose di "lagna", ti lascerò per un po' in pace, credo....

A proposito, te com'è che stai?

Voglia di stupore e leggerezza.

una ha detto...

http://www.fiorellamannoia.it/#
ieri mattina mio padre canticchiava questa vecchia canzone , ho pensato al ragazzo del sud e alla sua sfinge .ci sono canzoni che entrano nel cuore.ragazzo del sud , se ti va ,va' nel sito della mannoia e cerca la sezione dove c'è il video di "io che amo solo te"...magari troverai il coraggio di dirle ancora una volta che l'ami ...volevo ringraziare te e "anonimo "per le emozioni che mi avete suscitato ,in tante cose mi son ritrovata ed è piacevole leggervi in silenzio..tra qualche settimana ,un viaggio,continuero0a leggervi al mio ritorno .buona fortuna a voi .

Diavoletto_Taz ha detto...

Anonimo/a,
se mi chiedi come sto sai che non mi accontenterei di risponderti con un aggettivo.
Scrivimi una mail, anche vuota ma firmata, e te ne parlo.
Nessuna riflessione è lagna.

Leggerezza e stupore. Passione e mente. Sensazioni e memoria. Qualcosa.
Almeno qualcosa.

Il ragazzo del Sud dovrebbe trovare il coraggio di dire ancora "Ti Amo" a chi gli ribadisce che gli interessa niente.

Sarebbe come bussare dal vicino e offrirgli il dolce ogni mattina ed accatastarlo a tutti i dolci che lì, fuori all'aria, marciscono sulla soglia dell'indifferenza. Ci si farebbe del male ogni mattino di più.

"La parte più lunga di un viaggio si dice che sia attraversare il cancello"
Marco Terenzio Varrone

Buon viaggio, "una", che la vita ti entri dalle scarpe, che tu possa non aspettarti nulla e che possa incontrare sconosciuti.
Non ho conosciuto viaggi peggiori di quelli da cui mi aspettavo qualcosa.
Mai conosciuto tante meraviglie quante ne ha nascoste dentro uno sconosciuto.

Anonimo ha detto...

L'amore è dare ciò che non si ha a qualcuno che non lo vuole.
J. Lacan

una ha detto...

in ogni caso è sempre meglio dire...un "ti amo" ..un" ti odio"..
un "ti accuso"...un "..credo tu mi abbia ingannato"...è sempre meglio dire..ma questa è un'opinione del tutto personale.

...stella incerta dell'attesa
stella sfortunata e offesa
vivido dolore,malinconia
chiudi i tuoi cancelli al mondo
e vai via...
(caterina e il coraggio -FIorella Mannoia )

grazie dell'augurio senza maledizioni,parto con una valigia picccola piccola ,per andare in un posto dove nuotero' con i delfini e ci saranno tanti bambini di cioccolato che sorrideranno.nn mi aspetto nulla ,se nn di nuotare ,sorridere e prenderne qualcuno in braccio .saranno tutti sconosciuti e ne avro' cose meravigliose ...che in cuor mio sento di nn meritare ,ma che spero sbiadiranno lo schifo e la pieta' che provo per me stessa...per il male che mi sono fatta e che ho procurato a tutti ...anche a colui che amavo.

Diavoletto_Taz ha detto...

Sofferenza e silenzio.