29.10.08

Maicrosoft

"Windows 7 non è altro che un Windows Vista che funziona"
Steve Ballmer

24.10.08

Il ministero della verità


Silvio Berlusconi - Roma - 23 ottobre 2008


"Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà"
Silvio Berlusconi - Pechino - 24 ottobre 2008

7.10.08

sette ottobre

Linux ha compiuto 17 anni. Che promettente adolescente.

Paolo Conte ha messo sul piatto d'argento il suo ultimo disco. La prima nazionale sarà a Milano il 14. Che promettente adolescente.

Vinicio Capossela. Anche lui ha pubblicato il suo ultimo lavoro. Che promettente adolescente.

E mi sono chiesto che cosa sono.
Che promettente adolescente!

2.10.08

Democrazia Italiana

Siamo ai piedi di Pilato.
E Pilato si è appena spontato la vrachetta.

28.9.08

19.9.08

Colloqui

Gentile Ingegner TaZ,
Le confermo l’appuntamento con il Signor Bisaschi presso il nostro ufficio di Fidenza (PR) Via B***, 67 per Lunedì 29 Settembre alle ore 17.00.
Cordiali saluti.
Cristina ***
Negri & Associati
Tel. ****
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Carissima signora Cristina,

io sono un ingegnere elettronico e sono il responsabile tecnico di una consociata della BOSCH.
Lei vuole che io venga presso il Vostro studio a presentarmi e a dimostrarle che non mi metto le dita nel naso, che vado dal barbiere, che sono in grado di radermi ed ho dei vestiti davvero apprezzabili. Alcuni pretendono anche si narri del proprio CV in maniera idilliaca.

Alla fine del tutto vi reputerete in grado di stilare "La rosa" di candidati da presentare all'azienda interessata.

In quanto alla selezione, sapendo che voi la operate in seno a criteri meritocratici e scientificamente validi, sceglierete chi può garantirvi un CV adeguato.

Siccome, rispettando moltissimo il vostro nobile lavoro, credo che venire a Fidenza a parlare di ingegneria elettronica con Voi sia una mera perdita di tempo (che non ho da offrire) e che il CV non cambi qualora venissi a recitarvelo dal vivo nella massima compostezza, aspetto di essere da voi contattato solo per colloqui diretti con l'azienda.

Saluti
Ing. TaZ

3.9.08

il cardiochirurgo

Ora che sono grande, se fossi un ragazzo, sceglierei di fare il cardiochirurgo per mettere, fino alla mia morte, le mani sul cuore di tutti.

1.9.08

Pignataro





Ch'è stat, ch'è stat!?
Peppe s'è ppicciato.

A' Cupella, a' cavella.
Mannaggiasantella.

A jardin, o' rarone.
Giuvanne Pruvulone.

I vinnul, partignan
na' scorza e' patana.

O' spartimiént, e' qquatto vie
Je... je.

Na' botta. Na' scoppa.
Giorgio Magliocc.

Berlinguer!
Rattàte e' ppalle! Sputate 'nterra!

Nu' rummore luntano
zitte, e' Lubrano.

Doje bbotte luntano
E' Lubbrano e' Lubbrano.

A' vita mia, a vita toja
e' mmele mie, e' mmele toje.

Nunzo' nisciuno, nunzo' nisciuno.
Alliscene e' ccriature.

Tutte e' spartuto
fino int'o' tavuto.

Stì strade sgummate
Stu core jettato.

Stì case pittate
e' verde stunato.

Stà chiesa caruta,
mmieze a' munnezza sparuta.

Stiì viche mute
Stà Chiesa sturdut

Stu' prufessore r'o' cazz
Stu 'mbruglione e' razz.

N'orologio scassato
e' nu tiempo passato.

Na fotografia a culor
e' na terra a' bianc e nner
Na società tumore
figlia e' na' 'nguacchiera.

E aggia perzo suonne e culore
Nun tenevo che' perde
Niente ponno lloro
pe' chesta terra e' mmerd.

15.8.08

noidue




Ti ho amato
fino a piangere di nascosto
guardando le mani ficcarmisi'n gola
e strappare una ad una
ogni vena
per quanto desiderio mi consumasse.

Ho bramato la tua carne nelle sere di ottobre
nei giorni di novembre
nel ghiaccio di dicembre
nel vento di gennaio
nelle lame di febbraio
nel polline di marzo
nella tiepidità degli aprili
nei maggi che strizzavano vasi sanguigni
nei lugli della postadolescenza e della giovinezza
negli agosti dei nostri lunghi viaggi, dei tuoi onomastici.

Nei settembri profumati di libri ho cercato il non confine
dei nostri corpi
bagnati delle nostre lacrime.

Ed ora che mi sento diverso
mi vedo cosumato.
E mi sento morto.

13.8.08

tredici agosto

I precari sono il tappabuchi di quelli che hanno il posto fisso nelle Poste Italiane.
Appena si chiede un giorno di ferie, il branco a tempo indeterminato assale i precari senza futuro con battutine amichevoli e di finto spirito. Accorpandola a qualche risata fintoironica.

Vergognosa guerra tra morti di fame che si pisciano addosso per mettere il culo nell'acqua al ponte di ferragosto.
E le mogli brontolone sono un fardello troppo grande anche per loro.

7.8.08


Faccio il postino e mi sveglio alle 6:13 minuti. Non ho mai capito da cosa nasce l'esigenza di mettere minuti insignificanti all'ora del risveglio. Generalmente dispari. Generalmente lontani dall'arrotondamento ai multipli di 5. Se un numero primo è meglio.
Mera, ingiustificata follia.

Mi reco in posta e deliro, insieme ad un manipolo di scalmanati tutti rigorosamente meridionali. L'Italia del nord vive sui cittadini del Sud. Ma non lo sa e, a torto, li detesta,

Il giro è sempre il solito e la gente sgorbutica, ma Giuseppe.
Giuseppe Golini mi aspetta tutte le mattine.
Tra le 10:30 e le 11:20 lui mi aspetta affacciato al balcone e finge di accudire i gerani arancioni, in fiore in questi giorni di agosto.

Giuseppe appena mi vede si sbraccia e scende ai piedi della scala D di Via Tito Speri numero 2.
Ha gli occhiali a lenti progressive, la stessa camicia a mezze maniche bianco ghiaccio annodata sotto l'ombelico che lo fa bullo degli anni 50. I pantaloncini sono beige e le pantofole marroni stanno annodate a doppio nastro incrociato sopra al piede.

Ogni volta che scende ridiamo per 5 minuti. Quando ho tempo 7. Mi toglie la posta dalle mani e la mette nel casellario sotto la mia inutile supervisione.

Giuseppe aspetta ogni giorno che io arrivi. Sono il suo unico amico e la moglie lo guarda intenerito dal balcone. Le donne stanno sempre sulle loro.

Ma Giuseppe scende. E ridiamo. Ed io lo sfotto.
Gli dico che la sera la deve smettere di andare a fare gli spoglierelli ed anadare a femmine e tirarsi la troca. Lui ride. E pure io.

Quand'è il momento che me ne vado mi stringe la mano come se la stringono due amici adolescenti e risale. Ed aspetta il giorno dopo.

Io sono felice di fare il postino quando so che Giuseppe mi aspetta.