4.6.08

Cinecitazione #3


Andreotti: Non capisco adesso cosa vuole da me, signora
Signora: ... (lo abbraccia)
A: Sa quante persone ho conosciuto io? Circa trecentomila. E crede che questa folla oceanica sia servita a farmi sentire meno solo?
S: ...
A: Goda della sua storia col giovane. Il suo amante è il raffreddore di una stagione. Suo marito è la cura benefica, eterna, per la malattia che ci contamina tutti: la solitudine. Torni a casa.
S: ...

Il divo - P. Sorrentino (2008)

16 commenti:

lucia ha detto...

Ciao taz. Spero che il viaggio di ritorno sia andato bene.
Ottima selezione-scena. Anche per me è una delle migliori.
Ciao,
Lucia
(...quella della città Avversa :-)))

Anonimo ha detto...

la solitudine crea persone d'ingegno o idioti

lucia ha detto...

@anonimo
io invece credo che siano delle variabili indipendenti. La solitudine può al massimo creare degli stati d'animo...non una maggiore o minore intelligenza.

lucia

Anonimo ha detto...

@ Lucia
l'ha scritto Victor Hugo ,ho riportato la frase perchè ,a volte rincorriamo la solitudine ,vestendola di liberta' e ,diventiamo idioti,perdendo chi davvero ci vuole bene.
Cmq ,hai ragione tu ,concordo pienamente con cio' che hai scritto ...mi manca leggere i tuoi post nel tuo blog...ti auguro un giugno sereno

lucia ha detto...

Caspita! Sono proprio riconoscibile :)
Ma tu chi sei?

(Cmq sono proprio un'ignorante...non sapevo si trattasse di una citazione di Hugo :( )

Anonimo ha detto...

@Lucia

sono una ragazza che ti legge da poco e che sa che sei in vacanza :)) e nn definirti, ti prego ,ignorante... nn lo sei ,te lo assicuro!!!
Ciao Lucia,a presto

semprescomoda ha detto...

io lo so chi é la ragazza anonima...
l'ho riconosciuta dalle virgole...

oppure é un problema molto + diffuso di quanto pensassi
:P

p.s.
vuole essere uno sberleffo gratuito e senza cattiveria. come il clown di strada che ti prende in giro per far ridere i tuoi bambini e tua moglie e il resto del pubblico. e te. e tu lo capisci, e ridi pure tu...

...nel mio mondo ideal...

(citazione da alice nel paese delle meraviglie)
(ciascuno cita secondo i propri mezzi)

semprescomoda again ha detto...

cheppoi..
ma il mio ex vicinodicasa - fratellodegliaviontravel... non si staré facendo troppo ricco e famoso!?!?
i film belli li fa tutti lui!!!

Anonimo ha detto...

@ semprescomoda

grazie per avermi fatto sorridere... è da ieri mattina che nn lo facevo .

@ Lucia

Semprescomoda mi rimprovero' ,qualche tempo fa ,di saper poco di grammatica italiana ,perchè tra le virgolette e la parola successiva , nn lasciavo uno spazio... è un'abitudine ,continuo a farlo !!! nn penso cmq ,che sia una cosa grave!!! .)) O si? :)

Anonimo ha detto...

Nella differenza di linguaggi, mi chiedo: siamo relegati tutti in una sorta di limbo autistico per cui narcisisticamente ciascuno ricerca solo quello che sa riconoscere (il proprio modo di amare) o esistono delle regole universali che permettono di superare i confini pirandelliani dell'incomunicabilità e della solitudine?
Citazione: "...c'è nessuno???" (paternità: la bollicina dell'acqua lete)

Diavoletto_Taz ha detto...

L'acqua LETE la prendono, come la ferrarelle, da sotto ai rubinetti della provincia di Caserta: l'acqua più buona del mondo. E pagano €200 annui per lo sfruttamento della fonte.

L'autismo narcisistico coincide con il piacere. Ed il piacere è personale, insindacabile, non oggettivo ed assoluto: la caratteristica che tu definisci "autismo" ne è diretta conseguenza.

Ma se il piacere domina l'uomo, e se il piacere è quanto appena detto, allora i confini derivano dal piacere stesso.
Solo gli individui per i quali il proprio piacere riesce ad identificarsi col piacere estremo altrui riusciranno a comunicare.
Il resto è "finzione pirandelliana".

Questa sarà una lunga notte.

P.S. Per gli altri commentatori: non è ancora il momento di farvi i pompini a vicenda.

Anonimo ha detto...

taz? sai cos'è un pompino? é un po' difficile che tre donne riescano a farseli a vicenda :))

Anonimo ha detto...

Perchè "lunga notte?"
Non credo che autismo e piacere coincidano: intendo l'autismo nel senso proprio di dimensione altra anche rispetto alla dualità piacere/non piacere, addirittura nell'inconscienza delle emozioni e nell'impensabilità della propria sofferenza. E questo non è piacere, ma non esistenza. Veramente anticonformista. Lo stato di Nirvana è prebiologico. Oggetto e soggetto sono facce delle stessa medaglia, il mancato riconoscimento del primo non permette all'altro di esistere nella dimensione specificamente limitata della propria umanità. Piacere come momento successivo al dolore, per apprezzarlo e goderne, proprio in quanto limitato e forse illusorio.
Della serie: si è felici e contenti finchè non si vive per sempre felici e contenti. Tutto è bene quel che non finisce mai (citazione: la rubrica sul cinema del CITY di oggi).

un pompino virtuale tra tre donne: anche quello è una dimensione altra!

Diavoletto_Taz ha detto...

Ho paura del CITY. E' un giornale da bandire.
Facciamo delle bande che li bruciano.

Un giornale gratuito influenza milioni di mediocri sparsi nelle metropolitane e sui mezzi di ogni mattina che sapendo che è gratis lo prendono confondendo l'economia con il pensiero.

Ho paura dei mediocri.
Facciamo delle bande che li bruciano.

Diavoletto_Taz ha detto...

Dopo questo post mi taccerete di assolutismo.
Ma siete sudditi ugualmente.

Perché avete bisogno di un dio.
Perché avete bisogno di un re.

semprescomoda ha detto...

gridalo forte. non voglio un re. un papa un duce che decida per me
(citazione. fratelli di soledad)
questo é il post delle citazioni... cioé, nei commenti.

a questo punto, passando pennellate di antipatica vernice bianca sui sogni erotici di taz, informo i presenti del fatto che mi piacciono i maschi, con la sc.

il mio vicino di casa si é svegliato allegro e mi regala il mio primo ascolto di "oh, susanna" in spagnolo.

con la modest proposal (cit) di bruciare i mediocri io ti taccerei d'altro.