18.5.06

"Un pensiero poetico"

La vita l'è per davvero un libro.
Anch'essa comincia per un'introduzione.

Ci sono giorni che scorrono nelle tubbature della vita nonostante l'intasamento dei condotti.

Ci sono soli che splendono davanti agli occhi delle nostre facce nonostante le lenti polaroid.

Ci sono adorabili pucchiacche in treni alta frequentazione, nonostante i sedili vuoti che nella stessa carrozza massimizzano le distanze d'incomunicabilità.

Ci sono passeri che volano su cavi dell'alta tensione, nonostante le vrachette difettose.

Ci sono elezioni nonostante l'antidemocrazia pedante.

Mi maneo il pesce e annuso.
I muscoli del viso si contraggono approvando l'essenza nonostante il disgusto.

Azzecco il palmo su questo foglio di carta elettronico, nonostante il monitor, e te lo sbatto sotto al naso nonostante tu sia lì.
E tu leggi, nonostante non possa annusare.

Domattina mi sveglierò felice per non avere un cazzo da fare, e mentre mi affaccerò alla finestra respirando con gli occhi chiusi, profondamente, tenendomi lo scroto con la mano destra. L'altra mano porterà alla mia bocca succo d'arancia. Guarderò il mondo e sarò felice.

Almeno per quell'attimo.
Nonostante voi.

2 commenti:

ilcavatappi ha detto...

e poi ci sono sempre le fave di fuca.

tivibbì

sagami ha detto...

Nel succo d'arancia ci metto il campari...dopo due o tre tutto è già meglio..
s.