14.3.08

Leghe metalliche


Stanotte dormivo.
E in sogno mi arriva Eva Henger. Lo so, la donna appartiene ad un immaginario collettivo abbastanza scontato, ma vi assicuro che era arrapante.
E' in un costume un pezzo con fori sul petto che le lasciavano venir fuori le tette.
Mi sbottona i pantaloni senza conversare.
Apprezzo la prelibatezza del microscopico dialogo.
Non appena comincia a gustarmi, esplode il mio piacere.
Vengo.
Ancora. Ancora. Ancora.
Saranno stati litri. Dappertutto.
Eva comincia a scappare spaventata ed ancora non so bene cosa urlasse di preciso.
Io eiaculavo e ridevo.
E più si allontanava più tentavo di beccarla a distanza.

E fu in quel momento che pensai con lucidità quanto segue:
Vorrei un cazzo di tungsteno.
Sarebbe illuminante.

6 commenti:

unacozzadellagopatria ha detto...

maurizioooo!!!!

Anonimo ha detto...

Una persona ti ha letto e ha riso, ha riso spontaneamente ma poi ha frenato, sgommato velocemente ricordandosi che molte delle sue cose sono cambiate.
Comunque... tutto troppo poco illuminante!!

tom ha detto...

"La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente" (A. Einstein)
"Il culo anche" (E. Henger)

Anonimo ha detto...

A tom che invita a riflettere:
Piacerebbe, davvero, avere una mente aperta come quella che mostrò di avere Einstein ma...
spesso crediamo di aver abbandonato la dimensione precedente per un'idea nuova ma, non ci accorgiamo che la nostra mente non ha l'elasticità necessaria che ci permette di vedere oltre il nostro naso(è fortunato chi può vantare un naso oltre misura)e oltre noi stessi per giustamente valutare la dimensione precedente e l'idea nuova.
Riguardo la seconda citazione: Eva,dal momento che non adopera la mente ma il... potrebbe benissimo adoperare entrambe le dimensioni.

tom ha detto...

La mia piu' che altro era una citazione, ma vedo che in te a sortito un effetto differente, facendoti trovare in accordo con la Henger...
Sara' colpa dei pensieri associativi

Carms scusa l'off-topic :-)

Anonimo ha detto...

La tua era, e non "più che altro", una citazione.Ovviamente mi riferisco ad Einstein.La Henger non dice nulla che possa portare a riflettere! Mi spiace che non hai capito e anche frainteso.
Strano però per una persona che menziona Einstein.